Quanto durerà Ignazio Marino al Campidoglio? Il più possibile spera il Partito Democratico romano (e non solo).  Al netto delle dichiarazioni roboanti e un po’ ipocrite sulla moralità e l’onestà, nessuno o quasi ha voglia di lanciarsi in una campagna elettorale che si annuncia dispendiosa quanto rovinosa.

A turbare sonni e ragionamenti dei partiti vi è un sondaggio riservatissimo di Affari Italiani che prevede la vittoria piena dei Cinque Stelle e relega il partito di Renzi al ruolo di oppositore. I numeri sono chiari:  30% secco agli “stellati”, Lista Marchini al 20% e un modesto 17% al Pd. Per Matteo Salvini e i suoi fans capitolini (Casa Pound e Sovranità in primis) vi sarebbe un robusto 8% di consensi. Tutte percentuali che nascerebbero all’interno del 49 % della base elettorale mentre il 51% non andrebbe alle urne, trasformando la Capitale una una città a democrazia limitata.
Per il centro destra  solo macerie. L’arresto di Luca Gramazio frantuma definitivamente Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia — penalizzata, a torto o ragione, dalle traversie giudiziarie di Alemanno —  perde velocità e consensi. Di Alfano e del suo partitino è inutile persino parlare.