Alla redazione di Altaforte è arrivata una lettera da Torino. Per la precisione dalla signora Pamela Tarantino responsabile di Salone Libro, l’organizzazione del Salone Internazionale del Libro che l’anno scorso ha espulso proprio Altaforte dalla manifestazione. Un altra censura, dunque? No, piuttosto un invito in piena regola: «Ti abbiamo riservato uno spazio speciale: SaI Nuovi editori…Ogni editore per noi è importante perchè con il proprio appassionato lavoro arrichisce la varietà di titoli garentendo la bibliodiversità essenziale per preservare e arricchire la pluralità e la diffusione delle idee….etc. etc». Insomma vi aspettiamo «perchè crediamo che sarete tra i protagonisti del domani».

Bene. È una svolta inattesa e positiva che rende giustizia alla giovane casa editrice. Francesco Polacchi, frontmen di Altaforte, ha deciso di accettare l’invito e di confermare la partecipazione per il prossimo maggio, precisando però che l’azione legale per il danno subito l’anno scorso resta in piedi: “Parteciperemo nonostante le polemiche politiche che quasi sicuramente si solleveranno”, dichiara l’editore Francesco Polacchi, “riteniamo che avere uno spazio sia un nostro diritto. Ma ci tengo a precisare che la causa di risarcimento per il danno di immagine subito l’anno scorso andrà avanti”.

Polacchi si augura che “i toni non saranno quelli dell’anno scorso”, ma si dice pronto ad affrontare le possibili polemiche: “Le affronteremo con l’ironia che ci contraddistingue“, spiega ribadendo l’impegno contro la censura. “Altaforte è una casa editrice che coinvolge i propri lettori anche con forti battaglie di opinione. Per questo in caso di nuove censure non potremo far altro che continuare a combattere in nome della libertà di espressione”.