Il necroshow antifranchista non è andato come aveva programmato il premier socialista Sanchez. Puntava a fare le cose in fretta, pagando il minor prezzo possibile all’inevitabile imbarazzo prodotto da un gesto che trova pochi precedenti nella Storia contemporanea. Ma le cose non sono andate proprio così.

  1. Il feretro di Francisco Franco è stato inumato nel cimitero del Pardo-Mingorrubio dopo essere stato espulso dall’Abbazia del Valle de los Caidos con le insegne di Capo dello Stato, come non voleva il Governo.
  2. All’uscita sul sagrato sono stati sparati i rituali ventuno colpi a salve da cittadini (tutti militari in borghese) dalle alture circostanti il piazzale.
  3. La grande folla presente fuori delle mura di cinta ha dato vita ad una manifestazione (che le autorità avevano categoricamente proibito e che le forze dell’ordine invece non hanno represso) gridando Viva Espana e Viva Franco.
  4. La Guardia Civil e la Policia Nacional ha scortato il feretro al di là dei limiti e dei modi imposti dalle consegne ricevute.
  5. Erano presenti autorità di Governo.
  6. Il Priore del Valle ha benedetto la salma in linea con i riconoscimenti solenni che a suo tempo Franco ricevette dal Papa Pio XII e che la Chiesa, malgrado la codardia odierna, non gli ha mai revocato.
  7. Il feretro è stato trasportato da un elicottero Súper Puma VIP dell’Aviazione militare spagnola.
  8. All’arrivo al Pardo, è stato accolto da una folla molto grande che ha ripetuto, contro gli ordini dati dalle autorità, la manifestazione svoltasi al Valle de los Caidos.
  9. Al momento dell’interramento del feretro, sulla bara è stata posta la bandiera nazionale con l’aquila di San Giovanni, proprio quella che le autorità di Governo avevano vietato.
  10. Il sacerdote che ha assistito alla inumazione era il figlio del ten. col. Tejero Molina che ha ricordato i meriti storici di Franco.
  11. Quando la bara è entrata nella cappella la folla ha cantato “La muerte non es el final”.
  12. Al termine è stato suonato l’inno nazionale.
  13. Più di 500 giornalisti di tutto il mondo hanno raccontato la giornata.
  14. La Tv spagnola ha trasmesso tutto in diretto per ben cinque ore.
  15. I fiori portati escono ancor oggi dal cimitero e vanno ben oltre l’accesso principale e inondano le strade adiacenti, alcune delle quali sono state chiuse al traffico.
  16. Le vie d’accesso al Pardo erano, e sono tuttora, piene di striscioni con su scritto “Franco bienvenido a casa”.

Martedì 29 ottobre la Spagna ricorda l’86mo anniversario della fondazione del Falangismo. Fu la mattina di quel giorno nel lontano 1933 che al teatro madrileno della Comedia José Antonio Primo de Rivera pronunciò lo storico discorso col quale annunciò la nascita della Falange Espanola che l’anno dopo si unì alle Juntas de Ofensiva Nacionalsindicalista.

José Antonio aveva trenta anni esatti. Tre anni dopo i comunisti lo fucilarono. Ora è sepolto nella navata centrale della Basilica del Valle de los Caidos, dove fino a ieri stava Franco. Profaneranno anche la sua tomba?