Spread da panico, il differenziale fra i titoli pubblici italiani e quelli tedeschi sfonda il muro dei 530 punti base. Costituisce una delle performace peggiori. I rendimenti dei Btp decennali superano ancora il 7 per cento. Chi aveva legato l’andamento dello spread agli assetti politici e in particolare alla figura del Presidente del Consiglio, è stato clamorosamente smentito perché se si dovessere ragionare come hanno fatto il quotidiano “La Repubblica” (vero partito di opposizione in Italia), allora dovremmo concludere per un fallimento del professor Monti il cui insediamento ha corrisposto a una bocciatura sonora dei mercati. Ma così non è, se in Italia si ragionasse seriamente bisognerebbe dire che prima con Berlusconi ora con Monti, i mercati ragionano secondo loro logiche di speculazione. E che la politica non deve mostrarsi debole di fronte all’arroganza degli speculatori. Piazza Affari è la peggiore. Malissimo anche lo spread per Francia e Spagna.







