Cos’erano i campi Hobbit? Cosa rappresentarono per la gioventù “non conforme” degli anni Settanta, gli “anni di piombo”? E ancora. Il “nocciolo duro” di quel messaggio — al netto del tempo, della retorica e delle caducità — rimane valido? Quarant’anni dopo il primo appuntamento a Montesarchio, Ferdinando Parisella, uno dei protagonisti di quel momento, racconta a Marina Simeone le speranze, i progetti (e le tante delusioni) di una comunità avventurosa e gioiosa. Senza nostalgie, con tanto entusiasmo. Grazie Ferdi.