In edicola il nuovo numero di Storia in Rete, la bella rivista diretta da  Fabio Andriola. Questa volta la redazione affronta un tema difficile, delicato. Scomodo. La RSI, l’effimera  repubblica di Mussolini. Un capitolo della nostra storia raccontato troppo spesso coi toni del reducismo o della demonizzazione. L’uscita di un libro equilibrato come “La Republica del vinti” di Sergio Tau è l’occasione per riprendere il discorso sui quei 600 giorni, cercando di costruire una biografia di quell’esperienza drammatica, partendo dalle biografia dei tanti che vi aderirono. Un’avventura durata 600 giorni fra sangue, rastrellamenti, follie ma anche con il tentativo di imporre una svolta sociale importante e fissare un impianto giuridico serio. Le esperienze dei singoli protagonisti si fondono con il panorama generale in un contesto in cui è vano cercare una generale coerenza ideologica, mentre il caso decideva scelte e destini individuali.

Quindi, con Aldo Mola, si passa dalla tragedia della guerra civile a chi le guerre voleva evitarle: l’erasmus ante litteram è stato rappresentato dalla società Corda Fratres, che voleva radunare gli studenti universitari dell’intera Europa durante la Belle Epoque. Poi Storia in Rete di novembre dedica un ampio spazio al giallo: dalla violenta fine di Winckelmann, uno dei padri del gusto classicista, ai delitti irrisolti di Jack lo Squartatore nella Londra di un secolo dopo, fino alla misteriosa scomparsa della Signora del Giallo, Agatha Christie, che negli anni Venti fece perdere le sue tracce per 11 giorni. Un buco nero nella sua biografia che la Christie si guardò bene dal riempire…

Infine due capitoli dall’alba dell’Evo Moderno: nel trecentenario della “Guerra dei Trent’Anni”, un ritratto di Gustavo II Adolfo di Svezia, il re protestante che rivoluzionò l’arte della guerra (e riappiccò l’incendio all’Europa centrale…) e il periodo delle guerre feudali in Giappone, con l’ascesa dei tre uomini che – a tappe successive – avrebbero riunificato l’arcipelago: Oda, Toyotomi e Tokugawa. Come sempre, buona lettura…