Il ferrigno presidente egiziano Al Sisi ha vinto l’ennesima partita. Contro gli avversari interni (i Fratelli musulmani) e i tanti critici internazionali. La storica idrovia di Suez, raddoppiata e ingrandita nel 2015 all’indomani della defenestrazione del regime islamista del defunto Morsi, ha registrato un nuovo record. La nave portacontainer più grande al mondo, la Msc Gulsun, in grado di trasportare 23.756 Teu, è transitata per la prima volta attraverso il Canale di Suez. «É un impareggiabile successo del nuovo Canale che ha permesso di migliorare l’efficienza dei suoi propri servizi marittimi ed è ora in grado di accogliere le future generazioni di navi della flotta mondiale» hanno spiegato le autorità del Canale.

La nave, partita dal porto di Xingang era diretta verso i porti del Northern range: Anversa, Zeebrugge, Amburgo, Rotterdam. Nulla di strano, lassù la logistica funzione e copre i 4-5 giorni supplementeari di navigazione. Un’altra occasione perduta per la nostra portualità e l’Italia marittima…

Restiamo alla cronaca. Il comandante Somma Lauro ha espresso il suo apprezzamento per lo sforzo esercitato dall’Autorità del Canale per garantire il passaggio sicuro e regolare della nave, in particolare perché questa nave è la più grande e avanzata del suo genere e per il fatto che il suo transito richiede misure speciali date le sue enormi dimensioni. Finalino: l’Egitto laico applaude, i Fratelli musulmani digrignano e i portuali italiani possono incazzarsi con i soliti noti.