In Svezia cinque giorni di guerriglia degli immigrati. Degli agenti accoppano una “risorsa” che li stava aggredendo con un machete e le periferie scoppiano. Gli imam incitano alla rivolta “contro il razzismo” e Stoccolma brucia: decine di auto bruciate e pure una stazione di polizia data alle fiamme. Il capo del governo svedese con una durezza senza precedenti tuona contro gli immigrati: “Protestare è libertà ma vi invito a non bruciare auto”. Ovviamente all’invito politicamente corretto gli insorti hanno risposto con una pernacchia. Per non farsi mancare nulla hanno anche stuprato in gruppo una svedese in diretta FB. La stampa italiana, troppo impegnata a descriverci le capriole di Emiliano, non ha riportato ovviamente nulla.
In Germania la magistratura ha deciso che la “Polizia della Sharia”, che in alcune città va a insultare donne “mal vestite” e gente che beve, è perfettamente legale. Mi sembra giusto.
In Italia, in cambio, la magistratura ha deciso che la parola “clandestino” è illegale. Uno che viene illegalmente in italia come lo chiameremo? Io propongo “una risorsa del PD” finché non diventerà illegale anche questo. Siamo in piena e orwelliana “neolingua”. Aspettatevi presto i blocchi di Facebook se userete la parola “clandestino”.
Insomma tutto normale: bene, ma non benissimo.