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Cosa ci fanno armamenti del defunto esercito jugoslavo (poi passati alle forze armate slovene) in mano ai tagliagole dell’Isis? Mistero o quasi. Fatto sta che secondo il Conflict Armament Research (Car) e la stampa di Lubiana, armi provenienti dagli arsenali balcanici sono state ritrovate presso Tripoli e a Tikrit in Iraq.

Nulla di nuovo. In questi anni tonnellate di armi provenienti della ex Jugoslavia titoista sono finite (sempre nelle mani sbagliate) in Siria, Libia ed Iraq. Nel 2013, secondo il rapporto del Car, la Serbia ha venduto legalmente alla Libia 3mila lanciarazzi “Vespa” e 30mila razzi quasi tutti finiti, come precisa un documento dell’Onu, nelle mani dei terroristi dell’Isis. Sempre nel 2013 anche i ribelli siriani hanno ottenuto grandi quantità di lanciarazzi “Vespa”: erano parte di una importante fornitura di armi venduta dalla Croazia alla Giordania e pagata dall’Arabia Saudita con il benestare di Washington. Che strano…