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Il futuro dell’Europa corre nuovamente sulle rotaie. Il completamento del super tunnel del Gottardo apre infatti una nuova pagina nella geopolitica dei trasporti continentale e mediterranea. Ma per completare l’ambizioso progetto AlpTransit — la dorsale ferroviaria alpina asse centrale del corridoio Genova-Rotterdam — manca ancora la parte italiana.  Una mancanza non eludibile:  nel 2020, con l’entrata in funzione in Svizzera della seconda galleria del Ceneri, senza le infrastrutture previste in Lombardia e Liguria, Alptransit rischia di trasformarsi in un colossale flop.

Infastiditi e preoccupati dell’inerzia dell’Italia che — nonostante un finanziamento svizzero di 240 milioni di euro — ha garantito solo un aumento di capacità lungo le linee storiche e non il necessario tracciato ad Alta velocità (un percorso da Lugano a Milano, con un by-pass ferroviario a Milano e un raccordo a sud con il Terzo valico dei Giovi attualmente in costruzione), gli svizzeri, gente pratica,  hanno deciso di fare da soli.

Dall’anno scorso, come riferisce il Sole 24 ore, un gruppo di lavoro italo-elvetico sta progettando una nuova linea ferroviaria AV/AC Lugano-Milano- Mar Mediterraneo (Lu-Mi-Med), che porterà al superamento della vecchia linea e al collegamento diretto tra la Svizzera e i porti di Genova e Savona-Vado, nuovamenti centrali dopo l’allargamento del canale di Suez.

La mappa della linea (fonte Sole 24 Ore)

Si tratta di un’opera strategica e un investimento imponente (oltre i 11,5 miliardi di euro), che sarà finanziata, sotto forma di un Infrastructure Bond, in gran parte dai privati. Secondo il Sole 24 ore — sempre ben informato — l’idea piace molto ai vertici della multinazionale svizzera Nestlé, oltre che ai capi della Migros di Zurigo (la maggiore catena di distribuzione del Paese), del gruppo distributivo elvetico Coop, al gruppo piemontese Gavio (autostrade, trasporti, logistica) e ai danesi di Maersk. Saranno loro gli attori principali dell’operazione. Non si tratta, ovviamente, di beneficenza ma di un affare complesso e a lungo termine. Ricordiamo che Maersk — una delle maggiori compagnie marittime del pianeta —  sta costruendo nel porto di Savona-Vado una maxi-piattaforma logistica, mentre il gruppo Gavio ha investito nell’interporto di Rivalta Scriva, che si posiziona proprio lungo l’asse Genova-Rotterdam.

Promotore del progetto è l’architetto italiano Luca Clavarino. «La nostra idea – spiega Clavarino – è di ottenere la tratta Lu-Mi-Med in concessione per 90 anni, avanzando formale richiesta ai governi dell’Italia e della Svizzera. Contiamo nell’appoggio della Ue, perché l’opera è di interesse europeo». Qualcuno avverta i distratti governanti italici.