Carlo Cattaneo e Luigi Negrelli, i padri nobili delle ferrovie padane, possono essere soddisfatti. Ieri mattina i vertici di Rete Ferroviaria Italiana hanno annunciato che i lavori per l’Alta velocità ferroviaria sul tratto Treviglio-Brescia sono completati all’80 per cento. Settimana prossima inizierà la posa del materiale ferroviario, vale a dire massicciata e binari. Viene così confermata l’apertura della linea TAV per l’autunno 2016, probabilmente in coincidenza con l’orario invernale. Bene.

Dopo anni (troppi anni…) di attesa un altro pezzettino dell’indispensabile linea Milano-Venezia-Trieste prende così finalmente forma. Il tutto con buona pace dei tanti caga dubbi e i lunatici neo luddisti che hanno intralciato, per i motivi più strambi, i lavori. Vale la pena di ricordare che il progetto risale ai primi anni del terzo millennio e il merito fu di Massimo Corsaro, un’assessore regionale ai trasporti coraggioso e lungimirante, appoggiato per l’occasione da un Formigoni al tempo ancora grigiovestito e abbastanza sano di mente…

Terminato il segmento lombardo ora tocca alla Regione Veneto (del Friuli Venezia Giulia, afflitto dall’inutile Serracchiani è meglio non parlare…). Speriamo che Zaia riesca ad imporsi non solo sui vari comitatini ma anche e soprattutto sui leghisti locali, spesso affetti da sindromi localiste e nostalgie passatiste.

Per quanto riguarda la Lombardia rimane aperto un altro problemino. E non da poco. Da un anno è entrata in funzione la BreBeMi — l’autostrada Brescia-Bergamo-Milano —, un’infrastruttura necessaria per decongestionare l’A4 Milano-Venezia. La strada c‘è, esiste, peccato che quasi nessuno sappia della sua presenza. Deserta come un high way del Montana, solitaria come un tratturo alpino, sgombra come una pista carovaniera tra le dune del Gobi, la A35 attende invano gli automobilisti. Perchè? Semplice: “qualcuno” ha dimenticato di collegare la Milano-Venezia con la BreBeMi. Insomma manca un innesto diretto — un chilometro e mezzo d’asfalto — all’altezza di Brescia. Venerdì 7 agosto il CIPE prenderà in esame la faccenda. Vedremo.