Il primo treno merci dalla Cina al Regno Unito è arrivato a Londra mercoledì scorso, terminando la sua corsa nella stazione di Barking. Il viaggio è durato diciotto giorni per un totale di 12 mila chilometri percorsi. Il convoglio con 34 container era partito il 1 gennaio dalla città cinese di Jiwu e, dopo aver attraversato Kazakistan, Russia, Bielorussia, Polonia, Germania, Belgio e Francia, si è infilato nel tunnel sotto la Manica.

La capitale britannica è così la quindicesima città europea ad essere servita dalla compagnia ferroviaria China Railway Corporation, impegnata dal 2013 a rilanciare la storica Via della Seta grazie all’appoggio determinante — con finanziamenti e forti agevolazioni — del governo cinese.  Da tempo Pechino, vista la spietata concorrenza del trasporto marittimo,  ha posto tra le sue priorità infrastrutturali il collegamento su ferro con la Russia e l’Europa.

Se la Cina avanza, fortunamente qualcosa si muove anche nel Vecchio Continente, persino a casa nostra. Per la prima volta nella storia il Mar Mediterraneo  sarà collegato al Mar Baltico con un treno cargo diretto. Da mercoledì 25 gennaio, parte dal porto di Trieste il primo convoglio intermodale programmato a lunga percorrenza sulla direttrice Kiel-Göteborg, in arrivo e partenza via mare dalla Turchia/Grecia avente come origine/destinazione il mercato dell’area baltica. Il treno partirà alle 11 da Trieste e raggiungerà Kiel in Germania, alle 13 del giorno successivo. Da qui il carico proseguirà via mare per arrivare alla destinazione svedese di Göteborg, nella mattinata di venerdì. Il servizio rappresenta il primo collegamento operativo lungo il corridoio Ten-T Adriatico-Baltico.

La distanza ferroviaria coperta tra Trieste e Kiel è pari a 1.360 Km, a cui si aggiungono 234 miglia marine per la destinazione finale di Göteborg, con un transit time ferroviario di 26 ore e di 14 ore via ferry per la tratta marittima. Il treno sarà composto da 16 carri “Poche” doppi con una capacità di carico pari a 32 UTI (unità intermodali da 45’ o 13,6 metri). La frequenza iniziale di un treno a/r per settimana, sarà implementata in ragione dei crescenti volumi di carico fino a raggiungere rapidamente le tre rotazioni settimanali.