Mentre le primarie democratiche sono nel caos, con riconteggi di voti e discrepanze che impediscono l’annuncio dei risultati, Donald Trump stravince la sfida nelle primarie repubblicane con il 97% dei voti, dimostrando ancora una volta che i media italiani, che cianciavano di repubblicani divisi sulla figura di Trump, sono totalmente inaffidabili.
Quindi possiamo già dire che il presidente Trump sarà il candidato repubblicano (cosa non scontata se veramente ci fossero state divisioni tra i repubblicani, per esempio il presidente Gerald Ford vinse contro Reagan nel 1976 senza avere la maggioranza dei delegati votati, ma con l’appoggio del partito dopo la fine delle primarie).


Chi sarà invece lo sfidante democratico, in quella che sembra più una gara da reparto geriatrico che un’elezione primaria, tra il 79enne Bernie Sanders, il 78enne Joe Biden e il 78enne Michael Bloomberg? Staremo a vedere. Peccato però che l’unica candidata democratica che sembrava di un livello migliore, Tulsi Gabbard, non pare avere possibilità.