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“Mi dispiace per Tsipras” ha confessato Mikis Teodorakis. Finalmente la verità, spaventosa. La verità si muove nell’enigma e ha smesso di credere alla sua forza. Mikis Theodorakis ha detto ciò che tutti sanno. Il governo della sinistra è il miglior sonnifero contro l’incubo che tutti spaventa: oggi la Grecia è un paese in vendita.

Questi giorni ad Atene con 153 voti a favore su 300, il Parlamento ha approvato il memoradum che prevede tagli per 5,6 miliardi. I deputati della sinistra (con l’eccezione di un deputato di Syriza, Vassiliki Katrivanou) hanno votato pure il “Koftis”, cioè quel meccanismo automatico di tagli alle pensioni e agli stipendi che si auto-innesca nel caso in cui non si raggiunga l’obbiettivo di bilancio. Il “Koftis” è un incubo, perché gli asset greci saranno trasferiti al nuovo fondo, un fondo di garanzia o di privatizzazioni di circa 50 miliardi di euro.

Così con il fondo di garanzia o di privatizzazioni – che durerà per 99 anni – il servizio elettrico della Grecia mette in vendita tutto il patrimonio, anche l’ acqua. Si svendono poi i porti del Piero e di Salonicco, le spiagge, 30 porti turistici. Quattordici aeroporti regionali (strategici per l’industria turistica) sono stati già dati alla tedesca Fraport.

Tsipras è una “bolla” politica. E’ il re delle menzogne. Salva la sua poltrona con l’austerità di sinistra. Ha dimenticato che un tempo lontano ai politici si assegnavano nobili obiettivi: affrancare il popolo dalla morsa della necessità ed elevarlo alla dignità di soggetto politico, attraverso il civismo e l’educazione.

Nietzsche diceva: «S’ è immaginato il mondo ideale tramite una menzogna, s’ è tolto alla realtà il suo valore, il suo significato, la sua veracità. La menzogna dell’ideale è stata finora la maledizione sospesa sulla realtà. L’Umanità’ stessa, a forza d’impregnarsi di questa menzogna, è stata falsata e falsificata fin nei suoi istinti più profondi, fino all’adorazione dei valori opposti a quelli che garantivano lo sviluppo il presente in divenire».

Che cosa è dunque la menzogna dell’ideale se non la verità dei signori? La forza di Tsipras è la sua menzogna. Tsipras è diventato un bugiardo patologico. I libri della psicologia descrivono bene il disturbo: il bugiardo patologico è colui che mente incessantemente per ottenere qualcosa e lo fa senza curarsi delle conseguenze emotive e comportamentali che questo atteggiamento può avere sugli altri. La persona che mente ha interiorizzato da così tanto tempo il meccanismo della menzogna che riesce a conviverci in modo egosintonico e difficilmente percepisce il suo modo di fare come patologico.

Però la menzogna delle parole porta in sé la luce che la rende visibile. Tsipras mente perché è dipendente dal potere. Tsipras è dipendente dal potere come sono dipendenti tutti i deputati di Syriza. Ma il potere corrompe sempre. Come diceva Lord Action in un famoso discorso del 1887 “Il potere tende a corrompere e il potere assoluto corrompe in mondo assoluto”.

Tsipras lega sempre al potere un’immagine della sopravvivenza. Mi “confermo attraverso una sopravvivenza” è lo slogan nascosto di Tsipra. L’ uomo della sopravvivenza è anche l’uomo ridotto in una combinazione d’interferenze. Questa sopravvivenza obbliga il primo ministro Alexis Tsipras ad inginocchiarsi ancora una volta davanti al Cancelliere tedesco Angela Merkel e al Direttore del Fmi Christine Lagarde. La sopravvivenza s’intreccia spesso con l’umiliazione. E il sentimento di umiliazione non è altro che il sentimento di essere oggetto. E l’umiliazione è la colonia penale che si chiama Grecia.