Talvolta può capitare che un uomo di sinistra, preso dalla smania di apparire democratico, parlando di uno di destra, possa affermare : “Sono lontano anni luce dalle tue idee ma difenderò con ogni mezzo il tuo diritto di esprimerle .”

Questa affermazione che all’apparenza sembra nobile ed estremamente democratica, in realtà, come la maggior parte delle cose che vengono da sinistra, è fondata sull’ ipocrisia.

Intendiamoci, rispetto all’ “uccidere un fascista non è reato”, in cui il termine veniva esteso a chiunque non la pensasse come loro, abbiamo fatto progressi e ben vengano questi ripensamenti. Ma se andiamo ad esaminare la frase di cui sopra, noteremo molte incongruenze che vanno sottolineate.

La prima considerazione da fare riguarda l’attribuzione di questa massima: molti compagnucci la associano alla figura di Voltaire, a cui è attribuito l’aforisma “Non sono d’accordo con quello che dici ma darei la vita perché tu lo possa dire”. Dobbiamo subito deluderli, il celebre pensatore francese non scrisse mai nulla di simile ; è stata una sua biografa, Evelyn Beatrice Hall nel 1906 , ad avere ricostruito , su sue congetture, una frase del genere. In realtà Voltaire, per quanto “illuminato”, non fu poi un grande esaltatore della libertà di pensiero. Voltaire elogiò più volte la figura del Re Sole, nel suo scritto “Il secolo di Luigi XIV”, ma il grande monarca francese, dalla sua reggia di Versailles, decise guerre, saccheggi e stragi di nemici. Provocò disastri economici e riempì la Bastiglia di oppositori. Nel 1685 con l’abolizione dell’editto di Nantes che garantiva la pace religiosa, diede il via alla persecuzione degli Ugonotti, che furono costretti a lasciare la Francia; chi non lo fece fu convertito a forza o giustiziato. Il Re Sole creò le condizioni che un secolo dopo portarono alla Rivoluzione Francese. Voltaire fu il sostenitore del dispotismo illuminato.

Un secondo commento riguarderebbe questo concetto delle nostre idee distanti anni luce dalle loro.

Premesso che ne potremmo essere fieri, sorge spontanea una domanda :”Ma conoscete davvero le nostre idee ?”

Quante volte negli ultimi settant’anni ci è stato impedito di esprimerle, o semplicemente di poterle far conoscere. Le “idee distanti anni luce” spesso non sono altro che ricostruzioni manipolate che la sinistra ha creato per sé, per poter giustificare le proprie posizioni ideologiche. Più facile contrapporsi ad un avversario politico che rappresenti forme del male o dell’errore : il razzismo, l’egoismo economico e sociale, l’omofobia e via dicendo. Così si ottiene anche ogni forma di giustificazione per sopraffare l’avversario , da loro considerato nemico, con la violenza o addirittura l’eliminazione fisica.

Ma sarebbero veramente distanti anni luce queste nostre idee? A sentir loro ogni nostra convinzione sarebbe improponibile alla loro coscienza. Eppure credo che tutti, tranne qualche pazzo fanatico, di destra o di sinistra , potremmo riconoscerci nei dieci comandamenti . Una base di condivisione è possibile, per il solo fatto di essere umani.

Per quanto riguarda il diritto ad esprimere le nostre opinioni che un uomo di sinistra difenderebbe a spada tratta, ritengo che ciò avverrebbe solo se il potere fosse saldamente nelle loro mani ; allora sì che si può concedere all’avversario il diritto di espressione, ma qualora la destra avesse solide opportunità di raggiungere la maggioranza politica, state sicuri che si avvierebbe l’usuale processo di criminalizzazione politica, nessuna difesa di nessun tipo verrebbe concessa.

Quanto all’importanza delle nostre idee, è innegabile che abbiano un maggiore valore. Un uomo che scelga di essere di sinistra, non ha che andare all’outlet delle idee, tutte scontate , pret-à-porter, di facile uso ; inoltre lo schieramento progressista lo mette al riparo dalle contestazioni, dalle accuse, dall’ostracismo politico e sociale. Chi sceglie di stare a destra non ha un percorso ideologico già prestabilito, non ha un pensiero unico a cui attingere, deve costruirsi un’ idea propria, andando di libro in libro, scoprendo autori, censendo articoli, individuando trasmissioni magari a tarda notte , che abbiano la caratteristica di essere controcorrente. Esistono però dei vantaggi in tutto questo che garantiscono la superiorità di cui si è detto ; nuotando nel mare del pensiero unico e progressista, ci è dato poter condividere anche delle cose belle che possano nascere nel campo contrapposto. Per esempio ad un giovane di destra è stato possibile ascoltare musica di cantautori di sinistra; perché privarsi del meglio di un Guccini o di Bob Dylan ? Se uno è sicuro dei propri convincimenti non ha nulla da temere. Questo non è avvenuto nel mondo della sinistra, che per anni ha censurato Battisti nel convincimento che fosse di destra, rinunciando a cantare le sue più belle canzoni.

Per lo stesso motivo molti di loro hanno rinunciato a leggere “Il Signore degli anelli” , per paura di farsi contaminare.

Chi ha idee di destra è costretto ogni giorno a farsi un esame di coscienza : “se mi dicono che ho convinzioni che generano repulsione nella maggioranza, forse ho sbagliato qualcosa”, pensa l’uomo non conformista.

Così è costretto a vagliare le proprie idee, rafforzandole là dove le trova vincenti, abbandonando ciò di cui non è fermamente convinto.

Concludendo, la frase “ sono lontano anni luce dalle tue idee, ma difenderò con ogni mezzo il tuo diritto ad esprimerle “ è assolutamente condivisibile anche dalla nostra parte, con la differenza sostanziale che per noi questa affermazione non rappresenta una gentile concessione ma un normale modo di concepire il confronto politico.