Il settimanale parigino “Valeurs Actuelles” ha rivelato, nel numero ora in edicola, un particolare inedito della fatidica campagna elettorale per le presidenziali del 2002. In quell’occasione Jean Marie Le Pen, sorprendendo il mondo intero, umiliò al primo turno il socialista Jospin e costrinse Chirac ad un imprevisto duello. Un risultato straordinario (anche se, poi, mal gestito) per il Front National e un incubo sempre più ricorrente — vedi gli attuali exploit di Marine — per la classe dirigente  d’oltralpe.

Ma torniamo a ieri. Secondo “Valeurs Actuelles”, nell’ottobre del 2001 il canditato del Front National contattò il defunto presidente sud africano; grazie alla mediazione di un figlio di un alto dignitario di un paese africano francofono, Mandela accettò di riceverlo. Subito l’allora direttore della camapgna elettorale, Louis Alliot, incontrò l’ambasciatrice sud africana a Parigi. Confermato l’interesse e fissate le date, Alliot raggiunse Johannesburg dove incontrò lo staff di Mandela. In pochi giorni il programmma della visita, che prevedeva un incontro riservato con il presidente, fu definito in tutti i dettagli. Immediatamente vennero acquistati tre biglietti d’aereo — per Le Pen, la guardia del corpo e Aloit — e un regalo per Mandela: una colomba in cristallo di Baccarat. Ma, due giorni prima della partenza, Johannesburg annullò il rendez-vous. Il motivo? Una telefonata molto personale di Chirac al suo “amico Nelson”….