Un paesucolo in cui si applica la mordacchia ad una casa editrice per differenze culturali, mentre se ne è venerata e fatta affermare un’altra che porta il nome di un terrorista, riuscito nella mirabile impresa di morire a causa del suo stesso attentato.

Un paesucolo che impedisce pensieri non omologati su pezzi della propria storia e fa circolare un segretario di partito che celebra l’URSS nel 2019.

Un paesucolo in cui la più importante università della capitale negò al più fine filosofo vivente di tenere un discorso temendone i contenuti e poi si scappella di fronte ad una trecciuta mocciosa accogliendola con tutti gli onori nelle sue massime istituzioni.
Un paesucolo che si fa governare da zotici ignoranti che andrebbero tenuti nelle terre a cogliere ortaggi a colpi di frusta e senza alcun diritto civile causa eccesso di idiozia.
Un paesucolo in cui pure gente di destra si fa abbacinare dalle storielle di chi consente ai mancati braccianti di cui sopra di stare al governo È UN POSTO DI MERDA.