• 13 dicembre 2019 —

L'editoriale

La Scala, ultimo bunker dei radical-chic

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Un altro mistero internazionale. O forse no. Ieri nel cielo di Malta è precipitato, subito dopo il decollo, un piccolo aereo bimotore, un Fairchild Metroliner MkIII. Cinque i morti, tutti francesi.  Alla fine della giornata, dopo un rimbalzare di notizie, smentite, false notizie e strane verità, Parigi ha confermato la nazionalità francese di tutte le vittime, e spiegato, senza rivelarne l’identità, che si tratta di tre funzionari del ministero della Difesa e di due “contractors”.

Per il governo maltese, i tre funzionari erano impegnati nel tracciare le rotte battute dalle organizzazioni criminali dedite al traffico di droga e di esseri umani dalla Libia. Ma, secondo il quotidiano francese Le Monde, i tre appartenevano ai servizi della Direction Générale de la Sécurité Extérieure (DGSE), a Malta con compiti di intelligence. La presenza degli “angeli custodi” a bordo  esclude, altresì, l’ipotesi di un semplice volo di ricognizione, ma nessuno sa dove il Fairchild fosse diretto e perchè. Altro dato inquietante:  lo scorso 17 luglio tre oo7 francesi “in missione” sulla Libia furono abbattuti durante un volo in elicottero sulla Libia.

Il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’accaduto “in collaborazione con le autorità locali”. Di certo, il sostegno francese al governo di Tobruk (attualmente il controllore del prezioso petrolio della Cirenaica) infastidisce gli alleati di ieri e i concorrenti di domani. Il Mediterraneo è sempre più caldo.

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1 commento

  1. sausto says:

    Gen 28, 2017

    Rispondi

    erano nel posto sbagliato nel momento sbagliato

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