Viviana Beccalossi, battagliera consigliere regionale della Lombardia  — e portavoce dei “destristi senza tessera ma con tante idee” (un’area informale in cui ritroviamo Andrea Fluttero, Pietro Laffranco, Massimo Corsaro, Massimo Giorgetti) —,  sull’Alta Velocità punta i piedi e scrive a Salvini.

“Il doveroso salvataggio della TAP non sia merce di scambio per bloccare lo sviluppo della TAV Torino-Lione. Matteo Salvini, che si è conquistato sul campo la leadership del centrodestra, non può tradire le istanze dei suoi elettori e dell’Italia, a cui si farebbe solo del male cancellando opere fondamentali per lo sviluppo economico”.

“Un ritiro dell’Italia dalla TAV creerebbe un danno inaccettabile, che non può essere giustificato solo per accontentare gli alleati del Movimento 5 stelle, in evidente e peraltro prevedibile difficoltà”.

“Al ministro Salvini – conclude Viviana Beccalossi- chiediamo di non deludere i milioni di italiani che, soprattutto al nord e a partire dagli imprenditori, hanno premiato le sue iniziative votandolo per varare riforme utili all’economia: dalla riduzione del gap infrastrutturale all’azzeramento della burocrazia, fino a un vero abbassamento delle tasse, che nulla ha a che fare con il reddito di cittadinanza”.