Il referendum non ha raggiunto il quorum. Hanno vinto i petrolieri e i comitati d’affari. Un po’ meno Renzi e Napolitano, se si considera che il tasso di astensione medio e’ stato negli ultimi anni del 30/35%, incluse le elezioni europee. Hanno perso gli italiani, che si terranno gli inquinamenti, le intossicazioni, le deturpazioni ambientali, le fughe dei turisti, il declino delle attività agricole e pescatorie. E continueranno ad arricchire i corrotti, pagando bonifiche e risanamenti non effettuati, restando dipendenti energetici della Francia, che ci rivende a caro prezzo il petrolio estratto a basso costo in Italia. Perché questo sottacciono i Renzi, i Napolitano, i Prodi, e tutti gli altri compari della Total e delle altre multinazionali del petroli, cui hanno appaltato in perpetuo le nostre risorse energetiche: il poco o il tanto estratto in Basilicata viene trasportato in Francia, non attenua la nostra dipendenza energetica, sconvolge i nostri territori ed equilibri ambientali ed economico-sociali.

A fronte di poche migliaia di lavoratori diretti o indotti dalle attività estrattive, che comunque avrebbero continuato a lavorare fino alle scadenze delle concessioni, scaglionate fra il 2018 e il 2034, potendo quindi gradualmente essere riassorbiti in altre attività; si sono perse, e si perderanno ulteriormente, decine di migliaia di coltivazioni, attività e aziende dell’agroalimentare e della pesca.
Purtroppo la massa degli italiani e’ nel contempo sbruffona, (depreca e diffama governanti e politici a priori), e conformista, pecorona, ( si adegua alle direttive di chi comanda); con l’aggravante di presumersi intelligente, pur essendo imbecille.
Proprio per questo la cosiddetta classe dirigente, ( che andrebbe più propriamente chiamata digerente), non paga mai dazio. Il dazio lo pagano le minoranze consapevoli, oneste e intelligenti, che devono sopportare o emigrare. Chissà che alla lunga la mutazione antropologica conseguente all’incontrollata immigrazione non giovi all’Italia! Che non ha alternative, come si è constatato anche in questa occasione: Berlusconi e Parisi che si astengono come Renzi; un Presidente della Repubblica che vota “alla chechitella”, direbbero a Napoli, quasi di nascosto; procure, che al tempo della D.C. convocavano chi non aveva votato e oggi non agiscono contro chi invita ed incita all’astensione, violando il divieto sancito nelle leggi elettorali.
Povera Italia! Miserabile centro-destra!