Prima rincoglionite un popolo, facendolo esaltare con le gesta di improbabili energumeni estrogenati che – truccati quanto nemmeno la Lollobrigida – fingono di darsi delle botte che, se vere, ti ammazzerebbero al primo colpo.

E su questo create un business mai finito, che purtroppo sta arrivando anche da noi, attirando l’attenzione di menti deboli (e se qualcuno si sente toccato, fa lo stesso) verso la sublimazione della presa per i fondelli.

Poi basta un video che mette il volto di Trump sui muscoli di uno dei vostri eroi, ed è subito un susseguirsi di lamenti verso il presidente che incita alla violenza…

Il finto bacchettonismo dei progressisti professionali merita sempre e solo calci in culo.

Ma di quelli veri però, non come nel wrestling.