L’inutile guerra degli Stati Uniti e Israele all’Iran colpisce duramente i porti del Golfo Persico. Secondo la classifica semestrale di Alphaliner, dalla top 10 del primo semestre 2026 dei maggiori scali mondiali per traffico di container esce Dubai, crollato dalla decima alla 32esima posizione (da 7,7 a 3,14 milioni di teu nel semestre). Anche il porto Khalifa di Abu Dhabi ha subito un tracollo, dalla 32esima a oltre la 50esima posizione.
Gli scali cinesi continuano invece a crescere. Per la prima volta, il porto di Ningbo-Zhoushan (22,90 milioni di teu nei primi sei mesi, +8,8 per cento sullo stesso periodo del 2025) ha superato al secondo posto quello di Singapore (22,74 milioni, +4,7 per cento), che scende al terzo gradino del podio, mentre al primo resta saldamente Shanghai (28,74 milioni, +6,2 per cento).
La Cina continua ad avere anche altri scali nei piani alti della classifica. Shenzhen, Qingdao, Guangzhou, e Tianjin occupano tuti i posti dal quarto al settimo. Anche Tianjin è salito di una posizione, facendo scendere il porto sudcoreano di Busan in ottava. In nona resta quello statunitense di Los Angeles-Long Beach (9,97 milioni di teu nel semestre), mentre in decima posizione, al posto di Dubai, è salito il malese Port Klang (7,7 milioni).





