Dallo scorso fine settimana si combatte nel distretto di Raya Alamata, regione contesa tra gli stati del Tigrè e dell’Amhara (entrambi membri della federazione etiope). Le milizie del Fronte di liberazione popolare del Tigrè e quelle del Movimento nazionale Amhara si combattono senza esclusione di colpi, accusandosi a vicenda per il riacutizzarsi della crisi.
La regione contesa era sotto il controllo tigrino fino al 2020, quando l’esito del conflitto tra il governo di Macallè e quello di Addis Abeba – sostenuto dalle milizie amhara – ha sottratto il distretto di Raya Alamata alle autorità del Tigrè. Stando alle notizie disponibili al momento le milizie tigrine avrebbero preso il controllo di una parte del distretto conteso, intanto le autorità etiopiche annunciano l’invio di reparti dell’esercito per porre fine ai combattimenti.
A rendere lo scenario etiope ancora più complesso, il conflitto in atto dalla fine del 2022 nello stesso stato dell’Amhara tra le autorità federali e le milizie Fano, combattenti che rifiutano di essere integrati nell’esercito etiope, così come previsto dall’accordo che ha posto fine (almeno momentaneamente) al conflitto nel Tigrè.





