Il titolo del celebre film con protagonista Alberto Sordi ben si presta per introdurre la notizia emersa nelle ultime ore: il gigante italiano del comparto difesa Leonardo ha costituito una sua “filiale” ucraina, la Leonardo Ukraine LLC, con sede a Kiev. La nuova società, interamente controllata da Leonardo, risulta iscritta nel registro delle imprese dallo scorso 20 maggio. Tempistica che porta diversi osservatori ad ipotizzare che l’intesa sia arrivata a seguito dell’incontro, la scorsa primavera, tra il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto (un passato come senior advisor della stessa Leonardo) ed il suo omologo ucraino Mykhailo Fedorov (silurato da Zelensky ad inizio agosto).
Obiettivo di Leonardo è quella di accedere all’esperienza maturata dall’industria della difesa ucraina nel corso di questi anni di conflitto con la Russia, in particolare – ma non solo – per quel che concerne l’impiego dei droni. L’Ucraina, inoltre, diventerà un campo per testare il sistema di difesa aerea integrata Michelangelo Dome sviluppato da Leonardo.
«Penso che dovremmo collaborare con l’Ucraina – ha detto amministratore delegato di Leonardo Lorenzo Mariani (nella foto) lo scorso luglio in occasione della fiera di Farnborough – perché durante il conflitto la sua abilità di sviluppare sistemi di difesa è diventata straordinaria. Si sono trovati ad affrontare minacce e a maturare un’esperienza operativa senza eguali. Credo quindi che ci siano ampi margini per collaborare. Non ho obiettivi specifici da annunciare oggi, ma sono fermamente convinto che una collaborazione di successo – come quella tra Leonardo e Baykar – dovrebbe prevedere anche forme di cooperazione con l’industria Ucraina dei droni»





