Il test elettorale in Baviera ed Assia si è tradotto in una sonora sconfitta per i partiti della coalizione di governo, con Spd e Verdi che devono registrare un calo di consensi che, nel caso peggiore, raggiunge il 5%. Male anche la terza formazione del governo “semaforo”, i “gialli” del partito liberale in Baviera restano addirittura fuori dal parlamento regionale.
Vincitori di questa tornata elettorale i conservatori della Cdu/Csu e, più ancora, la destra di Alternativa per la Germania, seconda forza politica in Assia e capace di contendere il secondo posto alla formazione di centrodestra dei Liberi Elettori, finendo terza con un distacco di circa un punto percentuale.
Baviera – In questo Land, tradizionalmente a guida conservatrice, si conferma in testa la Csu con il 37% dei consensi (in calo dello 0,2% rispetto alla precedente tornata elettorale), seguita dai Liberi Elettori FW (centrodestra) con il 15,8% (+ 4,2%). Al terzo posto con il 14,6% Alternativa per la Germania AfD, partito che fa registrare la maggior crescita con un + 4,4%. Tutti in negativo i risultati dei partiti della coalizione semaforo del cancelliere Scholz: la Spd perde l’1,3% attestandosi all’8,4%, i liberali di Fdp passano dal 5,1% al 3, ma il risultato peggiore è quello registrato dai Verdi, che accusano una perdita del 4,2% attestandosi al 14,4%. La ripartizione dei seggi – ancora provvisoria – vede la Csu con 85 eletti, FW con 37, AfD con 32, Verdi con 32 e Sdp con 17.
Assia – Ancora più forte il tonfo della coalizione semaforo in Assia, con Spd, Verdi e Liberali che perdono almeno 20 seggi nel parlamento regionale rispetto alla precedente consultazione, risultato cui si aggiunge il mancato ingresso nel Landtag dei rappresentanti di Die Linke, formazione di sinistra che contava su nove deputati ed ieri non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% fermandosi al 3,1%.
Nettissima la vittoria della Cdu, che balza al 34,6% (+ 7,6%) e conquista 52 seggi. La vera sorpresa è però rappresentata da AfD, non tanto per la crescita di consensi – ampiamente prevista – quanto per le sue dimensioni: Alternativa per la Germania aumenta i suoi voti del 5,3%, raggiungendo quota 18,4% e diventando il secondo partito dell’Assia. Staccati di oltre tre punti percentuali i socialisti dell’Spd fermi al 15,1% (- 4,7%), mentre i Verdi perdono un secco 5% attestandosi al 14,8%. Dimezzano i voti i liberali dell’Fdp, fermi al 2,5%. La ripartizione dei seggi vede la Cdu a quota 52, seguita da AfD a 28, Spd a 23, Verdi a 22 e Fdp a 8.
Che la coalizione del cancelliere Scholz non vivesse un momento particolarmente felice era cosa nota, in pochi però avevano immaginato che le difficoltà del governo di Berlino potessero tradursi in una sconfitta elettorale così pesante. Interessante notare come la vittoria della Cdu/Csu non sia avvenuta a discapito di Alternativa per la Germania, segno che il partito di destra sovranista attinge ad un bacino elettorale solo in piccola parte sovrapponibile a quello dei moderati e conservatori tedeschi. Di particolare rilievo il risultato ottenuto in Baviera: AfD ha ormai superato i confini dell’ex DDR, finora roccaforte del partito. E le elezioni europee si avvicinano.





