Fuori dal parlamento regionale del Meclenburgo e un secondo posto a Berlino conquistato lasciando sul terreno ben 9,5 punti percentuali: la nuova tornata elettorale in Germania è un vero e proprio “disastro” per la Cdu del cancelliere Friedrich Merz, già alle prese con una popolarità ai minimi storici.
La sonora bocciatura degli elettori – è la prima volta che la Cdu resta fuori da un parlamento regionale – conferma la crisi del partito centrista e, soprattutto, quella della linea politica impressa da Merz al governo nazionale. A tutto vantaggio di Alternativa per la Germania che ora, tramite la sua co-leader Alice Weidel, può rivendicare di essere il nuovo grande partito popolare della Germania.
A dispetto di ciò Merz rifiuta l’ipotesi di lasciare la guida del governo, così come non intende fare passi indietro all’interno del partito. Sarà da vedere, però, se veramente il cancelliere riuscirà a resistere alle crescenti critiche verso il suo operato che si registrano all’interno della Cdu.
Un partito al cui interno, seppur timidamente, iniziano a far capolino anche dubbi sull’atteggiamento tenuto finora nei confronti di AfD, ovvero la chiusura totale ad ogni ipotesi di collaborazione. Quanto al “muro tagliafuoco”, quello ormai è stato abbattuto dagli elettori.





