L’offensiva degli Houthi nello Yemen meridionale prosegue rapidamente: nelle ultime ore è arrivata notizia della conquista dell’isola di Zuqar, posizione strategica per il controllo delle rotte marittime nel Mar Rosso. E le avanguardie Houthi sono ormai a solo 15 chilometri dallo stretto di Bab el Mandeb. La decisione dell’Arabia Saudita di riaprire lo scontro sul fronte terrestre si è rivelata una pessima scelta: le milizie filo-saudite si sono confermate essere formazioni scarsamente addestrate e disciplinate, incapaci di elaborare azioni complesse. Senza contare la traballante lealtà verso il governo: la 55ª Brigata sarebbe passata armi e bagagli con gli Houthi.
Risultato: il controllo degli Houthi – che qualcuno, ingenuamente o in malafede, si ostina a definire “ribelli” – sullo stretto di Bab el Mandeb è oggi più forte di prima. Con buona pace dei tentativi occidentali di mantenere libera questa via di comunicazione mentre perdura il blocco di Hormuz.
Il prezzo del petrolio, intanto, ha raggiunto quota 107 dollari al barile.





