La Croazia vuole una Marina militare. Tanti progetti, pochi soldi

Trent’anni dopo l’implosione della Jugoslavia e la conseguente disgregazione della sua Marina militare, una nuova forza navale potrebbe riapparire nell’Adriatico. Si tratta dell’ambizioso progetto croato di riarmo: dopo aver rafforzato esercito e aviazione  (elicotteri da combattimento, regalati  dagli Stati Uniti e  F-16 compati a prezzi di saldo da Israele), Zagabria adesso pensa al mare con un piano a lungo termine e molto, (forse troppo) costoso. Nell’immediato è previsto un rafforzamento della Guardia Costiera con  nuovi sistemi radar, Uav e dieci motovedette. Il salto di qualità dovrebbe arrivare nel 2024 con l’acquisizione di due corvette di 1500 tonnellate, dotate di una piattaforma elicottero e di un nuovo sistema missilistico anti-nave. Nella lista della spesa gli ammiragli hanno poi infilato tre unità dragamine, logistica e armamenti vari.
Per il momento alla Marina saranno destinati dai 140 ai 160 milioni di euro. Non molto: i nuovi 40 sistemi anti-nave costano dai 50 ai 70 milioni di euro, mentre per una corvetta anche se di “seconda mano”  servono dai 50 ai 100 milioni di euro.

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