È arrivata questo pomeriggio la reazione ai raid sauditi della scorsa settimana, quando i caccia di Riyad hanno colpito diversi obiettivi a Sanaa e Hodeidah, nello Yemen controllato dal governo Houthi. Un attacco condotto con missili e droni ha colpito le basi delle milizie yemenite filo-saudite a Al-Ruwayk, Al-Abr ed Al-Thaniyah. Il portavoce militare degli Houthi ha definito l’attacco “preventivo”, attuato sulla base di una serie di informazioni che indicavano come imminente un’offensiva terrestre sostenuta da Riyad. I primi report indicano notevoli danni subiti dalle milizie filo-saudite: almeno 45 i morti, con forti distruzioni di materiali ed equipaggiamento. La guerra degli Houthi contro i sauditi si sposta, dunque, dal mare alla terra: al blocco navale dei porti della monarchia di Riyad si affiancano anche le operazioni preventive contro quelle forze che, nelle intenzioni dell’Arabia Saudita, dovrebbero riaprire il fronte terrestre contro il governo di Sanaa.
Prosegue la guerriglia navale tra Hormuz e Bab el-Mandeb
Una petroliera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz e nuovi combattimenti per il controllo di Bab el-Mandeb. La...
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