Il governo polacco ha deciso di annullare il trasferimento all’Ucraina dei caccia Mig 29 (nella foto) ancora in servizio con la sua aeronautica. I velivoli saranno radiati alla fine servizio. L’intesa tra Varsavia e Kiev prevedeva, originariamente, la cessione dei caccia in cambio di trasferimenti di tecnologia per la realizzazione di droni. Accordo che, secondo i polacchi, gli ucraini non avrebbero rispettato.
In realtà a far fallire l’intesa sono state le crescenti tensioni tra i due Paesi, divisi dall’eredità dolorosa del trasferimento di territori polacchi all’Ucraina alla fine del secondo conflitto mondiale, territori che videro le milizie collaborazioniste ucraine impegnate nella pulizia etnica a danno dei polacchi. A riaccendere le tensioni la recente decisione di Zelensky (vedi l’articolo di Fabio Andriola nella nostra sezione Libri & Liberi) di intitolare un reparto dell’esercito ucraino a una formazione che collaborò con l’esercito tedesco durante la guerra. Scelta che ha spinto Varsavia a ritirare l’onorificenza che era stata concessa al presidente ucraino.





