• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
sabato 5 Settembre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Penna Pellicola Palco

Avventure/ Vittorio Beonio Brocchieri, l’inviato volante che sorvolò l’URSS di Stalin

di Marco Valle
17 Agosto 2026
in Penna Pellicola Palco
0
Avventure/ Vittorio Beonio Brocchieri, l’inviato volante che sorvolò l’URSS di Stalin
       

C’erano una volta i grandi inviati, personaggi come Malaparte, Vittorio G. Rossi, Montanelli, Appelius, Barzini jr, Vergani, Santi Sorrentino, Barilli, Lilli. Penne aguzze e cuori coraggiosi che in tempi difficili partivano per ogni dove per raccontare ai loro lettori — molto sedentari, viaggiare allora non era di moda — le genti, gli eventi, il mondo. Tra questa “eletta schiera” si distinse il lodigiano Vittorio Beonio Brocchieri (1902-1979), “l’inviato volante”, detto anche, “el matt”, perché la sua specialità erano i reportage “dal cielo”, nel senso che usava per i suoi viaggi nei luoghi più remoti della Terra l’aereo, un solido (?) biplano Caproni. Da qui tanti articoli che poi divennero libri di successo come “Da solo attraverso i cieli,” “Dall’uno all’altro Polo”, “Cieli d’Etiopia”, “In volo attraverso i secoli” e, last but not least, “Al vento delle steppe. Viaggio nell’impero di Stalin”, ora meritamente ristampato da Piante editori.

Pubblicato per la prima volta nel 1935 da Hoepli — un marchio illustre ora sepolto dai pessimi eredi di Ulrico —, il volume racconta il lunghissimo volo di Brocchieri, giornalista del Corriere, attraverso l’Unione Sovietica. E qui una prima sorpresa. Come mai l’occhiuto regime stalinista permise nel 1934 ad un curiossimo italiano di sorvolare l’intero Paese? La risposta la potete trovare nel denso saggio di Maria Teresa Giusti, “Relazioni pericolose. Italia fascista e Russia comunista” (Il Mulino, Bologna 2023), un’indagine storiografica sui fruttuosi quanto inattesi rapporti commerciali e politici tra l’Italia fascista e lo Stato bolscevico. Con buona pace degli ingenui e dei fanatici, in nome degli affari — pecunia non olet — e della real politik i due regimi si spalleggerono reciprocamente sino al 1941. Poi il disastro che sappiamo…

Torniamo a Brocchieri e al suo interminabile raid (17mila chilometri in tutto) sul Paese dei Soviet. Nel suo epico volo da Odessa al Pacifico, il giornalista tratteggiò con sguardo da vero etnografo panorami e sentimenti diversi e contradditori — la carestia ucraina, le usanze dei nomadi siberiani, l’industrializzazione massiccia, l’intreccio tra l’utopia internazionalista e l’atavico nazionalismo russo, il lavoro forzato in Siberia etc. — e ne trasse un grande affresco ancor oggi assolutamente godibile (e assai utile per comprendere la Russia attuale). In più il libro è impreziosito da tre cammei, tre incontri straordinari quanto rivelatori sul “paradiso” staliniano. Ed ecco allora Maksim Gor’kij, acciacato padre del realismo socialista, la sconsolata vedova di Lenin e il figlio di Lev Tolstoj, il malinconico Sergej.

Ricordiamo che Vittorio, oltre alla passione del volo, poteva vantare una cultura scientifico-filosofica ben superiore a quella dei suoi colleghi. Plurilaureato — giurisprudenza, dottrine politiche, filosofia—, un incarico neppure ventenne all’università di Pavia, fu tra i primi a divulgare l’opera di Oswald Spengler in Italia. Morì che aveva superato i settant’anni, da professore emerito di Storia delle dottrine politiche, nonché fondatore del Centro studi dei popoli extraeuropei. Insomma, un’altro italiano straordinario che merita d’essere letto, raccontato e ricordato.

Vittorio Beonio Brocchieri, “Al vento delle Steppe. Viaggio nell’impero Stalin” (introduzione di Antonio Armano), De Piante Editore. Ppgg. 352, 25 euro.

Tags: editore De Pianteletteratura italianaRussiaVittorio Beonio Brocchieri
Articolo precedente

USA/ La follia woke invade e distorce lo sport femminile. La denuncia di Sophie Cunningham

Prossimo articolo

Esodo istriano/ 80 anni fa la strage di Vergarolla

Marco Valle

Correlati Articoli

G. Gaiani/ Mamma lì russi…. ovvero la “democrazia” dei guerrafondai
Rassegna Stampa

G. Gaiani/ Mamma lì russi…. ovvero la “democrazia” dei guerrafondai

di Redazione
5 Settembre 2026
0

Contrasto alla guerra ibrida dei russi o prove generali per utilizzare la supposta “influenza putiniana” per soffocare libertà d’espressione e...

Leggi tuttoDetails
Trump ci riprova. Witkoff e Kushner volano a Mosca per trattare

Trump ci riprova. Witkoff e Kushner volano a Mosca per trattare

5 Settembre 2026
Kiev, colpita anche FedEx. La logistica ucraina in crisi profonda

Kiev, colpita anche FedEx. La logistica ucraina in crisi profonda

3 Settembre 2026
La  guerra infinita/ Mosca risponde agli attacchi ucraini. Missili e droni su Kiev

La guerra infinita/ Mosca risponde agli attacchi ucraini. Missili e droni su Kiev

1 Settembre 2026
Carica altro
Prossimo articolo
Esodo istriano/ 80 anni fa la strage di Vergarolla

Esodo istriano/ 80 anni fa la strage di Vergarolla

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.