{"id":48734,"date":"2026-07-18T16:24:01","date_gmt":"2026-07-18T14:24:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.destra.it\/home\/?p=48734"},"modified":"2026-07-18T16:24:48","modified_gmt":"2026-07-18T14:24:48","slug":"lettere-dallamerica-gli-usa-a-un-quarto-di-millennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.destra.it\/home\/lettere-dallamerica-gli-usa-a-un-quarto-di-millennio\/","title":{"rendered":"Lettere dall&#8217;America\/ Gli USA a un quarto di Millennio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest&#8217;anno cade un compleanno importante per l\u2019America &#8211; 250 anni! Il 4 luglio 1776, il Secondo Congresso Continentale adott\u00f2 la <a href=\"https:\/\/assets.loescher.it\/Risorse\/LOE\/Public\/O_31430\/31436\/MATERIALE_DEMO\/D_Dichiarazione_indipendenza__America.pdf\"><strong>Dichiarazione d&#8217;Indipendenza a Filadelfia<\/strong><\/a>, rompendo i legami politici delle tredici colonie americane con la Gran Bretagna. A questa dichiarazione segu\u00ec una lunga <a href=\"https:\/\/storiaestorie.altervista.org\/blog\/rivoluzione-americana-la-guerra-dindipendenza\/\"><strong>guerra di indipendenza<\/strong><\/a>. La vittoria decisiva per gli americani, con un sostanziale aiuto francese, fu la sconfitta britannica <a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/event\/Siege-of-Yorktown\"><strong>all&#8217;assedio di Yorktown<\/strong><\/a><strong> <\/strong>nel 1781. Questo costrinse i britannici a negoziare, portando al Trattato di Parigi nel 1783, che riconobbe ufficialmente gli Stati Uniti come nazione indipendente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel periodo Maggio-Settembre 1787 la <a href=\"https:\/\/history.state.gov\/milestones\/1784-1800\/convention-and-ratification\"><strong><em>Costitutional Convention<\/em><\/strong><\/a> si svolse a Philadelphia. I delegati di 12 stati si riunirono per modificare gli Articoli della Confederazione, ma alla fine redassero una Costituzione degli Stati Uniti completamente nuova, stabilendo un governo federale pi\u00f9 forte con rami legislativi, esecutivi e giudiziari distinti. Il 17 Settembre 1797, i delegati firmarono il documento, che poi fu inviato agli stati per la ratifica, definendo in modo fondamentale il futuro degli Stati Uniti. Quando chiesero a <a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/biography\/Benjamin-Franklin\"><strong>Benjamin Franklin<\/strong><\/a> \u2013 uno dei padri fondatori \u2013 quale forma di governo la Convention avesse scelto, rispose con la famosa frase: &#8220;<em>Una repubblica, se riuscite a mantenerla&#8221;.<\/em> La sua risposta pungente e pragmatica evidenzi\u00f2 una verit\u00e0 fondamentale: la sopravvivenza delle repubbliche democratiche dipende interamente dal coinvolgimento attivo e dalla costante vigilanza di cittadini informati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, anche se si potrebbe obiettare che \u00e8 il 17 settembre 1787 la vera data di nascita della nazione, il 4 luglio 1776 rimane intoccabile nella mente e nel cuore del patriottismo americano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle frasi pi\u00f9 frequenti per descrivere gli Stati Uniti, almeno da parte di chi li ama, \u00e8 quella di citare il loro <a href=\"https:\/\/yalebooks.yale.edu\/2017\/02\/28\/a-brief-history-of-american-exceptionalism\/\">storico \u201c<strong><em>exceptionalism<\/em><\/strong>\u201d<\/a>. Questo irrita molti che immaginano questi americani arroganti che si autodefiniscono \u201ceccezionali\u201d. Ma &#8220;<em>exceptionalism<\/em>&#8221; non significa &#8220;preminenza&#8221;. Deriva da una parola latina <em>excipere<\/em> &#8211; &#8220;da prendere da&#8221; o &#8220;da selezionare&#8221; o &#8220;per differenziare.&#8221; Il concetto in inglese \u00e8 lo stesso del latino: togliere qualcosa dalla maggioranza o dalla normalit\u00e0. In teoria, una caratteristica &#8220;eccezionale&#8221; pu\u00f2 essere sia buona che cattiva. Ma nel contesto degli Stati Uniti, <em>l&#8217;exceptionalism<\/em> significa che il paese \u00e8 strano, diverso. In altre parole, l&#8217;America non \u00e8 come la maggior parte delle nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Diversit\u00e0 etniche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle litanie del mondo moderno, almeno in Occidente, \u00e8 il continuo elogio delle diversit\u00e0. Ma nel corso della storia, la diversit\u00e0 \u00e8 stata una grande rovina per le civilt\u00e0. \u00c8 stato uno svantaggio, che ha spesso portato al settarismo e alla violenza tribale. Basti pensare ai Balcani di ieri, ma anche di oggi. Al contrario, Giappone e Cina, quasi monorazziali, sono paesi potenti che valorizzano uniformit\u00e0 e ordine. La diversit\u00e0, attraverso i secoli, era una sfida da superare, non un vantaggio innato. Eppure, gli Stati Uniti sono oggi l&#8217;unico grande paese che rappresenta una societ\u00e0 veramente stabile, multirazziale e democratica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dinamismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella storia degli Stati Uniti ci sono molti esempi davvero unici di dinamismo. Per esempio: i combustibili fossili, di cui avevamo <a href=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/energia-il-triste-declino-della-california-liberal-e-il-boom-del-texas-repubblicano\/\"><strong>parlato anche qui<\/strong><\/a>. Solo trent&#8217;anni fa gli \u201cesperti\u201d ci dicevano che gli Stati Uniti avevano raggiunto l&#8217;era del &#8220;picco del petrolio&#8221; e che sarebbero stati vulnerabili alle pressioni straniere per garantire l&#8217;importazione del 70 per cento del petrolio e del gas naturale necessari alla loro economia. Invece gli Stati Uniti si sono rivelati l&#8217;unica grande nazione in grado di ribaltare il &#8220;picco del petrolio&#8221; e diventare autosufficienti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Produttivit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini di potere economico relativo, ancora oggi, mentre molti parlano del cosiddetto declino americano, i suoi 320 milioni di abitanti producono quasi il doppio di beni e servizi all&#8217;anno rispetto ai 1,3 miliardi della Cina. In termini approssimativi, oggi l\u2019americano medio \u00e8 8 volte pi\u00f9 produttivo del cinese medio. Questo risultato non deriva solo da anni di vantaggio tecnologico, ma anche dall\u2019esistenza negli USA di uno stato di diritto, di un governo consensuale e di una tradizione di lavoro e di capitale liberi che operano pi\u00f9 o meno in sinergia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mobilit\u00e0 economica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La societ\u00e0 americana ha sempre offerto ampie opportunit\u00e0 ai singoli di eccellere e arricchirsi. Solo poche settimane fa, Elon Musk \u00e8 diventato il primo trilionario (mille miliardi) al mondo, a seguito dell&#8217;offerta pubblica iniziale (IPO) di <a href=\"https:\/\/www.spacex.com\/\"><strong><em>SpaceX<\/em><\/strong><\/a><strong> <\/strong>sul <em>Nasdaq<\/em>. Al contrario dell\u2019Europa, dove i successi economici di una ditta arricchiscono magari la <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/10\/bacon-de-chirico-balla-monet-collezione-gianni-agnelli\/\"><strong>collezione di quadri<\/strong><\/a> del fondatore, l&#8217;IPO di SpaceX ha creato oltre 4.400 milionari, inclusi lavoratori delle mense e saldatori a cui \u00e8 stata concessa una quota azionaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I critici di ieri e di oggi &#8211; i vari mistici dell\u2019egalitarismo &#8211; hanno spesso sottolineato e criticato le disuguaglianze economiche negli USA. Le statistiche, per\u00f2, mostrano un dato interessante e significativo: <em>l\u2019upward mobility<\/em> americana, forse l\u2019esempio pi\u00f9 importante del loro <em>exceptionalism<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura qui sotto<strong>, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.cato.org\/commentary\/upward-mobility-alive-well-america\"><strong>basata su statistiche degli ultimi 30 anni<\/strong><\/a>, quantifica la mobilit\u00e0 economica negli USA, confrontando lo stato sociale tra genitori e figli. Per esempio, i numeri della colonna a sinistra del grafico ci dicono che, per i genitori \u201cpoveri\u201d, cio\u00e8 quelli che erano economicamente nel quintile pi\u00f9 basso (il 20% della popolazione), solo un terzo dei loro figli sono rimasti nello stesso quintile dei meno abbienti; due terzi hanno migliorato la loro condizione sociale e il 18% di loro ha perfino raggiunto i due quintili pi\u00f9 alti di benessere (il 40% della popolazione) .<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Picture2.png\"><img decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"354\" src=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Picture2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-48735\" srcset=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Picture2.png 601w, https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Picture2-300x177.png 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La mobilita\u2019 economica in USA, espressa come livello economico intergenerazionale. Estratto da: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.cato.org\/commentary\/upward-mobility-alive-well-america\"><strong>https:\/\/www.cato.org\/commentary\/upward-mobility-alive-well-america<\/strong><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E c\u2019\u00e8 anche il rovescio della medaglia, come mostrano i numeri nella colonna di destra. Solo un terzo dei figli dei genitori \u201cricchi\u201d (il quintile pi\u00f9 benestante) \u00e8 rimasto in questo ambito di benessere. I due terzi di loro sono retrocessi economicamente e il 20% addirittura si \u00e8 spostato nei due quintili pi\u00f9 bassi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La comprensione della forte mobilit\u00e0 economica negli USA \u00e8 la chiave per comprendere molti dei loro successi. Basta esaminare la vita di uno dei loro padri fondatori: <a href=\"https:\/\/www.battlefields.org\/learn\/biographies\/alexander-hamilton?ms=googlegrant&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=1400697512&amp;gbraid=0AAAAAD6pCMgzzKCAoW_WEEUnPhFYiIbho&amp;gclid=Cj0KCQjw3qLSBhDaARIsAFTiVh4JECV0b5H7c977CoLF1JXZZ0kvKas8_3WnC0PajqPdqGpje3_cl1EaAq5qEALw_wcB\"><strong>Alexander Hamilton<\/strong><\/a>, il primo Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, che \u00e8 passato da immigrato orfano e povero nei Caraibi a plasmare i sistemi economici e politici fondamentali degli Stati Uniti. Questa storia si \u00e8 ripetuta spesso in ogni generazione. \u00c8 la regola, non l\u2019eccezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Antiimperialismo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la frequente propaganda che dipinge gli USA come nazione imperialista, gli Stati Uniti non hanno annesso militarmente alcun territorio da quando lo fecero nelle Filippine nel 1898. In sintesi, a caro prezzo, gli Stati Uniti aiutarono le democrazie occidentali a vincere due guerre mondiali vitali per la loro sopravvivenza, e furono essenziali nel far collassare l\u2019impero comunista sovietico alla fine della Guerra Fredda. Per\u00f2, al contrario di tutte le altre nazioni, e in particolare di quelle europee, gli USA non hanno mai rivolto il loro esercito verso acquisizioni territoriali o imperiali in questo secolo o in quello precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1823, al Congresso degli Stati Uniti, il presidente Monroe chiese che i Paesi europei non mettessero in discussione l\u2019indipendenza dei Paesi americani. Il presidente dichiar\u00f2 di non voler interferire negli affari dei territori delle Americhe ancora posseduti da potenze europee, ma precis\u00f2 che gli Stati Uniti avrebbero interpretato come un atto ostile&nbsp;qualsiasi tentativo di ingerenza europea nei Paesi gi\u00e0 indipendenti (cio\u00e8 quasi tutta l\u2019America Latina, dal Messico all\u2019Argentina). Questa <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/cose-la-dottrina-monroe-e-come-stabili-la-supremazia-degli-usa-in-america-latina\/\"><strong>Dottrina Monroe <\/strong><\/a>&nbsp;\u00e8 rimasta in vigore fino ad oggi ed ancora influenza le relazioni e le tensioni tra Stati Uniti ed Europa, anche sul tema, <a href=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/geopolitica-perche-trump-vuole-la-groenlandia\/\"><strong>gi\u00e0 discusso qui<\/strong><\/a>, dell\u2019ultimo lembo di terra del Nord America rimasto nella sfera storica del colonialismo europeo \u2013 la Groenlandia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Coesione dello Stato Federale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Costituzione americana \u00e8 basata sul federalismo \u2013 un sistema che consente una forte flessibilit\u00e0 e trasferisce molto potere a livello locale \u2013 stati, contee, citt\u00e0. In teoria, la decisione finale su ogni contesa spetta sempre allo stato centrale, quello federale con sede a Washington. Ma, in pratica, le decisioni importanti &#8211; su tasse, scuole, urbanistica e trasporti &#8211; vengono prese a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Storicamente, la contesa pi\u00f9 importante tra gli stati e il potere federale fu quella dello schiavismo, che provoc\u00f2 una lunga e sanguinosa <a href=\"https:\/\/www.studenti.it\/guerra-di-secessione-americana-cause-cronologia-battaglie-e-protagonisti.html\"><strong>guerra civile<\/strong><\/a><strong> <\/strong>dal 1861 al 1865. Per inciso, molti contestano l\u2019uso del termine \u201cguerra civile\u201d, preferendo \u201cguerra di secessione\u201d degli stati americani del Sud, o \u201cguerra tra stati\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I contrasti continuano anche se, finora, sono stati incruenti. Gli USA stanno affrontando continue sfide alla coesione del sistema federale. Il caso pi\u00f9 recente, importante e preoccupante, \u00e8 quello delle cosiddette <a href=\"https:\/\/cis.org\/Map-Sanctuary-Cities-Counties-and-States\"><strong>citt\u00e0-santuario<\/strong><\/a>. Ci sono centinaia di citt\u00e0, contee e stati che hanno adottato leggi, ordinanze, regolamenti, risoluzioni, politiche o altre misure che ostacolano l&#8217;applicazione delle leggi federali sull\u2019immigrazione e proteggono gli stranieri presenti illegalmente nel paese, anche quelli che hanno commesso crimini e sono stati incarcerati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 il rischio di una reazione a catena, con ogni singola regione che decida di ignorare le leggi federali e costituzionali che non le fanno comodo. Questo \u00e8 gi\u00e0 avvenuto per il possesso delle armi, che in America dovrebbe essere un diritto garantito dalla Costituzione, ma che invece \u00e8 regolamentato diversamente in ogni zona, con circa <a href=\"https:\/\/vpc.org\/publications\/cease-fire-a-comprehensive-strategy-to-reduce-firearms-violence\/a-brief-history-of-firearms-law\/\"><strong>20 mila leggi<\/strong><\/a><strong> <\/strong>e regolamentazioni a livello locale, statale e federale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tecnologia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti sono stati all\u2019avanguardia in ogni rivoluzione tecnologica: petrolio, automobili, industria pesante, tecnologia nucleare, elettronica, computer, esplorazione spaziale, internet, intelligenza artificiale. Questi non sono successi casuali, ma derivano dal profondo DNA liberale del paese e dalla sua Costituzione, unica al mondo nel privilegiare i diritti dell\u2019individuo anzich\u00e9 il potere dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 solo grazie ai successi tecnologici che l\u2019America ha creato enormi opportunit\u00e0 per decine di milioni di immigrati e una prosperit\u00e0 diffusa unica al mondo. Basti pensare che il Mississippi, lo Stato americano tradizionalmente considerato tra i pi\u00f9 poveri degli USA, vanta oggi un PIL pro capite vicino ai \u20ac50.000. Questa cifra <a href=\"https:\/\/mises.org\/mises-wire\/britain-france-and-spain-poorer-mississippi\"><strong>supera il prodotto interno lordo<\/strong><\/a> medio dell&#8217;Unione Europea (circa \u20ac40.000) e batte il PIL pro capite di grandi nazioni europee come l&#8217;Italia, la Francia e la Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>250 anni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Duecentocinquant&#8217;anni fa, 56 uomini si riunirono a Filadelfia e firmarono un documento che cambi\u00f2 il mondo\u2014una dichiarazione secondo cui tutti gli uomini sono creati uguali, dotati di diritti inalienabili e autorizzati a governarsi da soli. In mezzo a tutte le interpretazioni negative e divisorie che spesso dominano oggi i titoli dei giornali (specialmente quelli italiani), vale la pena di essere soddisfatti che le fondamenta che hanno costruito questa nazione siano state cos\u00ec durature; che la democrazia americana sia stata copiata in tutto il mondo; che l&#8217;America abbia rimosso la piaga della schiavit\u00f9 ed assistito al trionfo del movimento per i diritti civili, e contribuito alla sconfitta del&nbsp; nazionalsocialismo, dell\u2019imperialismo giapponese, e del comunismo sovietico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest&#8217;anno cade un compleanno importante per l\u2019America &#8211; 250 anni! Il 4 luglio 1776, il Secondo Congresso Continentale adott\u00f2 la Dichiarazione d&#8217;Indipendenza a Filadelfia, rompendo i legami politici delle tredici colonie americane con la Gran Bretagna. A questa dichiarazione segu\u00ec una lunga guerra di indipendenza. 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