{"id":48978,"date":"2026-08-04T12:15:27","date_gmt":"2026-08-04T10:15:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.destra.it\/home\/?p=48978"},"modified":"2026-08-04T12:16:39","modified_gmt":"2026-08-04T10:16:39","slug":"prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/","title":{"rendered":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &#8220;un&#8217;arma di pressione politica&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> Sull\u2019onda dei&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/7efc47f3-119c-4b43-896a-edcd4e3815c8?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">fatti di Ceuta<\/a><\/strong>&nbsp;e dell\u2019esodo di massa che ha travolto la frontiera tra Marocco ed enclave spagnola a Ceuta, con la conseguente crisi politica interna alla Spagna e a livello europeo, ho deciso di accantonare il tema che avevo scelto per questa prima uscita di agosto 2026 e di riproporre un articolo di un amico oltre che collaboratore assiduo di&nbsp;<strong>Storia In Rete<\/strong>:&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/bc2d72af-d98e-4eb9-b493-ed6fc1cb6da1?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Luca Gallesi<\/a><\/strong>. Anni fa, Luca mi propose un articolo su un libro da poco uscito negli Stati Uniti (verr\u00e0 pubblicato anche in Italia solo diversi anni dopo) e che trattava il tema, ieri come oggi attualissimo, delle migrazioni come \u201carma di pressione politica\u201d. L\u2019articolo \u00e8 stato pubblicato su&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/83411186-fb34-410e-828f-e83d5780db6b?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Storia In Rete n. 121\/122 di novembre-dicembre 2015<\/a><\/strong>. Come potrete vedere, quello che in questi giorni viene riportato dai giornali \u00e8 stato non solo teorizzato e studiato ma anche messo in pratica diverse volte fin dagli anni Cinquanta.&nbsp;<\/em>(Fabio Andriola)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/cfd48410-9d5f-4a95-a19b-4076f3a4432b?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!hlMz!,w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F3c6ee495-b045-47d1-a383-cbf4c202a154_739x415.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong>Ceuta, luglio 2026<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Era il 1973<\/strong>, quando, presso l\u2019editore francese Laffont, apparve un romanzo,&nbsp;<em><strong>Les Camp de Saints<\/strong><\/em>&nbsp;scritto da uno scrittore cattolico,&nbsp;<strong>Jean Raspail<\/strong>, gi\u00e0 noto e apprezzato soprattutto per i suoi libri di viaggi. Il titolo, molto stravagante anch\u2019esso, faceva riferimento a un passo dell\u2019Apocalisse: \u00abQuando i mille anni saranno compiuti, Satana verr\u00e0 liberato dal suo carcere e uscir\u00e0 per sedurre le nazioni ai quattro punti della terra, Gog e Magog, per adunarli per la guerra: il loro numero sar\u00e0 come la sabbia del mare. Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d\u2019assedio il Campo dei Santi e la citt\u00e0 diletta\u00bb. Il libro, all\u2019inizio, venne accolto come una stramberia fantascientifica, prima di finire per essere preso fin troppo sul serio, come \u00e8 successo negli ultimi dieci anni; Raspail immagina che, all\u2019improvviso, una torma di reietti, guidati da un sedicente santone indiano, \u00abil coprofago\u00bb, si metta in marcia per invadere l\u2019Occidente. Qui, l\u2019ipocrisia della nuova religione dei \u00abdiritti umani\u00bb non li pu\u00f2 fermare, e il Vecchio Continente viene sommerso da una marea di straccioni, a cui nulla e nessuno pu\u00f2, o soprattutto vuole, opporsi. Sono passati pi\u00f9 di quarant\u2019anni da allora, e solo ora avvertiamo il carattere profetico del&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/c62bd867-2ebb-4b6c-92a7-04084bf57b2e?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Campo dei Santi<\/a><\/strong><\/em>, nel frattempo tradotto anche in italiano e pubblicato dalle Edizioni di Ar.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/be1aa1db-956c-4aaa-bcfb-bdc4a3ab1075?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!FJlV!,w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2F74a38c9d-7160-4cd9-b8d3-c95acfbe00e4_1394x480.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/5e4e1022-56b6-4295-b89d-1a1a7d9ffc70?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Ascolta la nuova serie di podcast di Storia In Rete cliccando qui<\/a><\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Purtroppo<\/strong>, sembra che, nella melassa compassionevole che avvolge tutto quello che riguarda un argomento cos\u00ec delicato,&nbsp;<em><strong>Il Campo dei Santi<\/strong><\/em>&nbsp;resti uno dei pochissimi contributi originali. Non siamo forse ancora arrivati all\u2019invasione totale globale, ma, comunque vadano le cose, la riflessione seria su un fenomeno davvero epocale come le nuove migrazioni manca del tutto dall\u2019orizzonte culturale nostrano, e non ci possiamo accontentare solo di un romanzo, che peraltro, finisce davvero malissimo. La vita e il futuro di centinaia di migliaia, in futuro forse addirittura milioni, di individui in fuga da miseria, guerre e violenza, o semplicemente alla ricerca di una vita migliore, non devono diventare carne da macello per giornalisti assetati di sangue e neppure ospiti prelibati di presentatori buonisti o prede dei nuovi trafficanti di schiavi. Non si pu\u00f2 ridurre una tragedia, innegabile e sanguinosa, ad una lite tra chi urla pi\u00f9 forte: se i latrati di chi, a parole, vorrebbe bombardare i fuggitivi invocando l\u2019esercito e chi, sempre a parole, li accoglierebbe tutti, tanto a farsene carico sarebbero altri. Quello che manca veramente, in questo caso di emergenza umanitaria e in tutte le altre emergenze che da troppo tempo stritolano il nostro Paese, \u00e8 un\u2019analisi obiettiva dei fatti, priva di cascami emotivi e ricatti sentimentali; un\u2019analisi che permetta, a chi ha la responsabilit\u00e0 di decidere, di prendere iniziative che non siano il risultato di capricci viscerali o che mirino a profitti privati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/76f902be-88a8-49de-b765-b60b488c22ee?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!1Uqa!,w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Ff65b15cc-568e-4dbe-abb3-3713a963bd2a_970x300.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong>L\u2019ultimo Speciale di Storia In Rete \u00e8 disponibile&nbsp;<a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/c005ccfa-b0ea-44cf-b0a9-baeae16a3896?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">in pdf su Libreria di Stori<\/a>a e in&nbsp;<a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/13f59f04-8a03-4e0a-8f0a-9117a9f230a4?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">formato kindle su Amazon<\/a><\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ad aiutarci nell\u2019auspicabile processo di comprensione<\/strong>&nbsp;troviamo un libro pubblicato nel 2010 dalla Cornell University Press,&nbsp;<em><strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/ebf891a2-caba-47b4-92dd-989bfe9c247c?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Weapons of Mass Migration: Forced Displacement, Coercion and Foreign Policy<\/a><\/strong><\/em>&nbsp;(pp. 360, $ 35,00 &#8211; anche in&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/ebf891a2-caba-47b4-92dd-989bfe9c247c?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">edizione italiana, edito da LEG<\/a><\/strong>, pp. 482, \u20ac 19,00)) scritto da&nbsp;<strong>Kelly M. Greenhill<\/strong>, accademica americana e studiosa di conflitti sociali; la traduzione del titolo chiarisce esaurientemente l\u2019argomento trattato:&nbsp;<strong>\u00abArmi di migrazione di massa: spostamenti forzati, coercizione e politica estera\u00bb<\/strong>. Il fatto che sia stato pubblicato nel 2010 [<em>prima delle \u00abprimavere arabe\u00bb e della guerra di Libia che ha spalancato il Mediterraneo all\u2019ondata migratoria successiva NdR<\/em>] ne rende il contenuto ancora pi\u00f9 prezioso, proprio perch\u00e9 l\u2019analisi proposta non risente delle forti pressioni emotive dovute alle contingenze spicciole. La tesi dell\u2019Autrice \u00e8 semplice:&nbsp;<strong>lo spostamento forzato di ingenti quantit\u00e0 di individui \u00e8 un efficace strumento di politica estera, usato in tutto il mondo da almeno mezzo secolo<\/strong>, quasi sempre con risultati all\u2019altezza delle aspettative. I profughi sono un\u2019arma cinicamente e sapientemente utilizzata decine di volte nella seconda met\u00e0 del secolo scorso, dalla guerra del Viet Nam all\u2019embargo imposto per vent\u2019anni alla Libia, passando per le guerre balcaniche degli anni Ottanta e l\u2019opposizione della Cina al programma nucleare della Corea del Nord negli anni Novanta. Stiamo quindi parlando di azioni pi\u00f9 o meno legittime, al servizio di una politica estera perseguita lucidamente da nazioni di ogni continente per tutelare o imporre i propri interessi. Questo studio offre per la prima volta un\u2019analisi sistematica e scientifica di questo metodo di persuasione decisamente poco ortodosso, e lo fa ponendo tre domande a cui d\u00e0 esauriente risposta: 1)&nbsp;<em>Con che frequenza accadono?<\/em>&nbsp;2)&nbsp;<em>Come funzionano?<\/em>3)&nbsp;<em>Perch\u00e9 funzionano?<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a class=\"image-link\" href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/1b8e233c-e0c7-4016-b0b4-2d56fd88904c?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/substackcdn.com\/image\/fetch\/$s_!hkn5!,w_1100,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep\/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fb95ae8f4-fb52-4f39-a8d9-d8a49f16d620_970x300.jpeg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em><strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/288c604d-b414-4137-b34e-bbd951b187b0?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Per saperne di pi\u00f9 clicca qui<\/a><\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il soggetto di tutte e tre le questioni<\/strong>&nbsp;\u00e8 ci\u00f2 che Greenhill chiama&nbsp;<em>coercive engineered migration<\/em>, o&nbsp;<em>migration-driven coercion<\/em>, ovvero le \u00abmigrazioni organizzate forzatamente\u00bb, fenomeno che convenzionalmente iniziamo ad indagare dal 1951, anno in cui entra in vigore la&nbsp;<strong>Refugee Convention<\/strong>, il trattato che stabilisce chi \u00e8 un rifugiato e quali sono i suoi diritti e doveri. Da allora, lo studio registra una cinquantina di tentativi di \u00abmigrazioni forzate\u00bb, di cui ben pi\u00f9 della met\u00e0 hanno ottenuto successo. Il che, se paragonato all\u2019indice di successo delle azioni diplomatiche ufficiali (azioni militari incluse), che \u00e8 tra il 20 e il 37%, rappresenta un risultato strepitoso. Da questo dato oggettivo, ossia il successo delle azioni di forza su popolazioni costrette a (o lasciate libere di) emigrare, ne consegue l\u2019attrattiva verso questo tipo di azione poco diplomatica, soprattutto da parte di Stati deboli o in difficolt\u00e0; a loro viene cos\u00ec fornita un\u2019arma che possono usare contro le nazioni pi\u00f9 forti, per ottenere risultati altrimenti irraggiungibili, azioni spesso paragonabili, paradossalmente, ad atti non militari di guerra asimmetrica, dove agli ordigni esplosivi sono state sostituite bombe demografiche. Il libro conferma il fatto che la posta in gioco, ossia i risultati cercati dagli Stati pi\u00f9 deboli, spesso non vale per lo Stato \u201caggredito\u201d gli sforzi necessari a contenere le minacce, dato che \u00e8 quasi sempre conveniente cedere alle richieste e alle pressioni piuttosto che rischiare vere e proprie catastrofi, che oggi chiamiamo \u201cumanitarie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il tema, comunque, non \u00e8 affatto nuovo<\/strong>. Era il 1983 quando, al congresso sulle&nbsp;<em>Popular Interactions between Poor and Rich Countries<\/em>, l\u2019accademico&nbsp;<strong>Myron Weiner<\/strong>&nbsp;present\u00f2 il suo studio sulla emigrazione internazionale, dimostrando come gli Stati oggetto di emigrazione esercitino un controllo assai maggiore di quello che si pensasse sui propri emigrati, usandoli come una \u201crisorsa nazionale\u201d da sfruttare come tutte le altre. Si faceva largo dunque gi\u00e0 allora la consapevolezza che, accanto alle minacce militari tra Stati che si contendono porzioni di territorio, esiste la possibilit\u00e0 di aggressioni altrettanto gravi che non ledono i territori e non vengono esercitate con le armi. I pur interessanti studi sui singoli casi presi in considerazione dal libro sono illuminanti, e li lasciamo volentieri allo studioso specialista, mentre vogliamo, invece, attirare l\u2019attenzione su alcune conclusioni che risalgono, come abbiamo gi\u00e0 rilevato, ad alcuni anni fa, quando l\u2019emergenza attuale era solo una paventata minaccia, dato che <strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/3a844d27-c4bd-4dae-8927-7e73d6c203d5?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Gheddafi<\/a><\/strong>&nbsp;era ancora vivo e saldamente al potere in Libia. Lo studio \u00e8 molto utile perch\u00e9, generalmente, gli esperti di emigrazione si soffermano sul lato teorico e astratto dei \u201cdiritti umani\u201d, ma non si avventurano ad analizzare la prassi di come, nel concreto, la politica non tenga in considerazione alcuna la sfera ideale ma badi molto pi\u00f9 concretamente ai propri interessi, concetto ripetuto e sottolineato, in barba a tutte le anime belle che credono nella politica della compassione. La citazione che apre lo studio, sono parole di&nbsp;<strong>Samar Sen<\/strong>, ambasciatore dell\u2019India presso le Nazioni Unite, \u00e8 particolarmente significativa: \u00abSe aggredire un altro paese straniero significa scassinare la sua struttura sociale, rovinare le sue finanze, cedere del territorio a favore dei rifugiati, allora, qual \u00e8 la differenza tra questo tipo di aggressione \u201cumanitaria\u201d e quell\u2019altro, pi\u00f9 classico, nel quale si dichiara guerra?\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il primo esempio riportato dal libro<\/strong>&nbsp;\u00e8, curiosa coincidenza, proprio quello che, oggi, ci riguarda pi\u00f9 da vicino: il giorno 11 ottobre 2004, i ministri degli esteri dell\u2019Unione Europea decisero di sospendere tutte le sanzioni rimaste contro la Libia, compreso un embargo sull\u2019acquisto di armi, in cambio dell\u2019impegno da parte di Gheddafi di fermare l\u2019esodo di migranti e richiedenti asilo africani che volevano attraversare il Mediterraneo. Lo sfruttamento politico di questa minaccia frutt\u00f2, allora, a Gheddafi un successo che, purtroppo per noi, non riusc\u00ec successivamente a mantenerlo al potere, con i tragici risultati che, oggi, sono sotto gli occhi di tutti. Procedendo con metodo scientifico, l\u2019Autrice definisce precisamente i termini utilizzati: \u201cmigrazioni organizzate forzatamente\u201d sono quei spostamenti di popolazioni organizzati deliberatamente allo scopo di ottenere concessioni politiche, militari e\/o economiche da uno o altri Stati. Come queste azioni coercitive vengano attuate, dipende dalle situazioni e dai risultati desiderati: si va dalle azioni di forza, incluse le operazioni militari, all\u2019uso di incentivi e proposte allettanti per ottenere il risultato proposto. Come esempio del primo tipo ricordiamo l\u2019impiego delle forze armate durante la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/2ae880b0-b687-4ef6-a4d6-9633a08e5b58?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">guerra del Biafra<\/a><\/strong>&nbsp;(1967-70) e&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/40b98923-a923-46af-8f5f-db92ebd0209e?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">le guerre civili in Bosnia<\/a><\/strong>&nbsp;(1992-95), mentre, tra gli esempi pi\u00f9 eclatanti del secondo tipo ricordiamo le offerte di denaro fatte ai nordvietnamiti dagli USA dopo la&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/0cccc648-2fe0-4a07-8633-7bddb0ed68fd?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Prima guerra indocinese<\/a><\/strong>&nbsp;(1954-55) e l\u2019apertura indiscriminata delle frontiere, fino ad allora rigorosamente sigillate, della Germania Est a opera del presidente&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/c129ce09-8543-4c8a-b5fa-edaeb8f38a58?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Erich Honecker<\/a><\/strong>. Oltre che secondo i mezzi utilizzati, le migrazioni forzate possono essere classificate anche secondi i fini perseguiti, classificabili come territoriali, comunemente assimilabili alle \u201cpulizie etniche\u201d, politici, nei quali ci si libera dei dissidenti interni o si destabilizza un governo straniero, oppure \u201cmilitari\u201d, che rafforzano le posizioni delle forze armate durante un conflitto. Proprio perch\u00e9 queste migrazioni forzate passano generalmente in secondo piano rispetto agli scopi militari, politici e territoriali che permettono di raggiungere, esse rischiano di non essere adeguatamente riconosciute, e quindi sottovalutate. L\u2019elenco di migrazioni forzate, spesso non considerate tali, \u00e8 davvero impressionante, e ci costringe a riguardare innanzitutto la storia recente per capirne meglio le dinamiche e i conflitti. Ma la loro analisi ci permette, soprattutto, di considerare lucidamente quello che sta succedendo, a tanti anni di distanza dalla pubblicazione del libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Inutile farci prendere dalla rabbia<\/strong>&nbsp;o dalla commozione: agitarsi furiosamente, invocando l\u2019esercito affinch\u00e9 apra il fuoco contro le torme di straccioni che continuano a sbarcare sulle nostre coste, \u00e8 altrettanto stupido che accoglierli sorridendo a braccia aperte, invitando tutti i derelitti e i furbi del pianeta ad accomodarsi nel nostro Paese, dando loro precedenza a chi qui ci \u00e8 nato e cresciuto, e ha contribuito, grazie anche ai suoi padri, a rendere l\u2019Italia quello che, nel bene e nel male, \u00e8 oggi. Come scrive la Greenhill, \u00abl\u2019incapacit\u00e0 di percepire l\u2019importanza tutt\u2019altro che secondaria di un\u2019arma politica usata spesso, pu\u00f2 ostacolare seriamente la capacit\u00e0 tanto degli analisti che dei politici di comprendere, combattere e rispondere a minacce potenziali, cos\u00ec come di proteggere coloro che finiscono per essere vittime strumentalizzate\u00bb. Dall\u2019ugandese&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/f4e6e895-a3a9-4ec7-a552-7fc2f06a5411?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Amin Dada<\/a><\/strong>&nbsp;a Erich Honecker, passando per il cubano&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/99cc5843-db77-4168-98a4-f62329e93ad3?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Fidel<\/a><\/strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/99cc5843-db77-4168-98a4-f62329e93ad3?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">&nbsp;<\/a><strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/99cc5843-db77-4168-98a4-f62329e93ad3?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Castro<\/a><\/strong>&nbsp;fino al presidente bielorusso<strong>&nbsp;<a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/7e497ec3-d93c-4d4b-aed2-f06c2a916571?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Aleksandr Lukashenko<\/a><\/strong>, che nel 2002 e 2004 avrebbe affermato esplicitamente (secondo quello che fu riportato sul&nbsp;<em><strong>Times<\/strong><\/em>&nbsp;del 14 novembre 2002) il ricatto all\u2019Europa &#8211; \u00abSe non ci pagate, non fermeremo il flusso di emigranti\u00bb &#8211; assistiamo al ripetersi di uno schema consolidato, purtroppo costantemente ignorato dai media e sottovalutato dai politici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un\u2019altra osservazione interessante<\/strong>&nbsp;\u00e8 che, ovviamente, le vittime pi\u00f9 deboli di queste migrazioni di massa sono le democrazie liberali, molto pi\u00f9 vulnerabili perch\u00e9 sensibili \u2013 come sappiamo bene \u2013 al responso dell\u2019opinione pubblica, facilmente manipolabile e politicamente efficace. E, soprattutto, perch\u00e9 generalmente offrono una protezione giuridica a chi si presenta come \u201crifugiato\u201d. Il fattore decisivo nella scelta del bersaglio, ovvero il paese da invadere, dipende dal grado di debolezza psicologica comune a tutte le societ\u00e0 occidentali, ma molto pi\u00f9 grave in alcune, che, quindi, vengono preferite. Ecco allora entrare in funzione gli agenti provocatori, i manipolatori della stampa e dell\u2019informazione, i gruppi di pressione, strettamente legati ai gruppi di interesse, intenti, da un lato, a suscitare simpatia per i rifugiati, e dall\u2019altro a eliminare qualsiasi dubbio sulla legittimit\u00e0 delle obiezioni, generalmente del tutto sensate, contrarie all\u2019abolizione delle differenze di nazionalit\u00e0 e all\u2019eliminazione delle frontiere. Il tutto ci riporta alla dimensione politica, ovvero al campo in cui dovrebbero essere fatte delle scelte e prese delle decisioni. Il fatto che sia proprio la politica il convitato di pietra di questa Europa, rende comprensibile il doloroso pasticcio in cui ci siamo cacciati, dal quale non sembra affatto facile uscire. (articolo di&nbsp;<strong>Luca Gallesi<\/strong>&nbsp;&#8211; da&nbsp;<strong><a href=\"https:\/\/substack.com\/redirect\/83411186-fb34-410e-828f-e83d5780db6b?j=eyJ1IjoiNWR2NWhoIn0.TvkvVCUgCiLHzPumkmYvZMUmxKTvv1rkJHLDS_1EJYE\">Storia In Rete n, 121\/122 novembre-dicembre 2015<\/a><\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fonte: <strong>\u201cE\u2019 la Storia bellezza\u201d,\u00a0la newsletter di storia e attualit\u00e0 di Fabio Andriola<\/strong>, <a href=\"https:\/\/storiainrete.substack.com\/\">https:\/\/storiainrete.substack.com\/<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull\u2019onda dei&nbsp;fatti di Ceuta&nbsp;e dell\u2019esodo di massa che ha travolto la frontiera tra Marocco ed enclave spagnola a Ceuta, con la conseguente crisi politica interna alla Spagna e a livello europeo, ho deciso di accantonare il tema che avevo scelto per questa prima uscita di agosto 2026 e di riproporre un articolo di un amico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":48979,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"jnews_social_meta":[],"jnews_override_counter":[],"jnews_post_split":[],"footnotes":""},"categories":[3434],"tags":[1218,1472],"class_list":["post-48978","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libriliberi","tag-immigrazione-clandestina","tag-storia-in-rete"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &quot;un&#039;arma di pressione politica&quot; | Destra.it<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &quot;un&#039;arma di pressione politica&quot; | Destra.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Sull\u2019onda dei&nbsp;fatti di Ceuta&nbsp;e dell\u2019esodo di massa che ha travolto la frontiera tra Marocco ed enclave spagnola a Ceuta, con la conseguente crisi politica interna alla Spagna e a livello europeo, ho deciso di accantonare il tema che avevo scelto per questa prima uscita di agosto 2026 e di riproporre un articolo di un amico [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Destra.it\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/destraitaliana\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-08-04T10:15:27+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-08-04T10:16:39+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"345\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"180\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/86ff3e38a3ccde8fd153181f577f4146\"},\"headline\":\"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &#8220;un&#8217;arma di pressione politica&#8221;\",\"datePublished\":\"2026-08-04T10:15:27+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-04T10:16:39+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/\"},\"wordCount\":2319,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/th.jpg\",\"keywords\":[\"immigrazione clandestina\",\"Storia in rete\"],\"articleSection\":[\"Libri&amp;LIBERI\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/\",\"name\":\"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano \\\"un'arma di pressione politica\\\" | Destra.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/th.jpg\",\"datePublished\":\"2026-08-04T10:15:27+00:00\",\"dateModified\":\"2026-08-04T10:16:39+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/th.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/08\\\/th.jpg\",\"width\":345,\"height\":180},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &#8220;un&#8217;arma di pressione politica&#8221;\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/\",\"name\":\"Destra.it\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#organization\",\"name\":\"Destra.it\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/01\\\/logo_destrait-copia-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2021\\\/01\\\/logo_destrait-copia-1.png\",\"width\":350,\"height\":80,\"caption\":\"Destra.it\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/destraitaliana\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/86ff3e38a3ccde8fd153181f577f4146\",\"name\":\"Redazione\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.destra.it\\\/home\\\/author\\\/redazione\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano \"un'arma di pressione politica\" | Destra.it","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano \"un'arma di pressione politica\" | Destra.it","og_description":"Sull\u2019onda dei&nbsp;fatti di Ceuta&nbsp;e dell\u2019esodo di massa che ha travolto la frontiera tra Marocco ed enclave spagnola a Ceuta, con la conseguente crisi politica interna alla Spagna e a livello europeo, ho deciso di accantonare il tema che avevo scelto per questa prima uscita di agosto 2026 e di riproporre un articolo di un amico [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/","og_site_name":"Destra.it","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/destraitaliana","article_published_time":"2026-08-04T10:15:27+00:00","article_modified_time":"2026-08-04T10:16:39+00:00","og_image":[{"width":345,"height":180,"url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"13 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#\/schema\/person\/86ff3e38a3ccde8fd153181f577f4146"},"headline":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &#8220;un&#8217;arma di pressione politica&#8221;","datePublished":"2026-08-04T10:15:27+00:00","dateModified":"2026-08-04T10:16:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/"},"wordCount":2319,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg","keywords":["immigrazione clandestina","Storia in rete"],"articleSection":["Libri&amp;LIBERI"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/","name":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano \"un'arma di pressione politica\" | Destra.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg","datePublished":"2026-08-04T10:15:27+00:00","dateModified":"2026-08-04T10:16:39+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/th.jpg","width":345,"height":180},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/prima-di-ceuta-quando-le-migrazioni-diventano-unarma-di-pressione-politica\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.destra.it\/home\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Prima di Ceuta. Quando le migrazioni diventano &#8220;un&#8217;arma di pressione politica&#8221;"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#website","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/","name":"Destra.it","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.destra.it\/home\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#organization","name":"Destra.it","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/logo_destrait-copia-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/logo_destrait-copia-1.png","width":350,"height":80,"caption":"Destra.it"},"image":{"@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/destraitaliana"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.destra.it\/home\/#\/schema\/person\/86ff3e38a3ccde8fd153181f577f4146","name":"Redazione","url":"https:\/\/www.destra.it\/home\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48978"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48982,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48978\/revisions\/48982"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48978"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48978"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.destra.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48978"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}