Lette le 86 pagine del Decreto Legge annunciato ieri da Conte (non ancora firmato, quindi ancora soggetto a modifiche) vi illustro i passaggi chiave. Conte ha parlato ieri di 200 miliardi per le aziende del settore interno e 200 miliardi per sostenere le esportazioni. Quindi un totale di 400 miliardi. Vediamo un po’ come stanno le cose. Parliamo dei primi 200 miliardi.

1) Innanzitutto è bene chiarire che lo Stato non eroga nulla, non da soldi a nessuno. Mette una copertura a garanzia di prestiti che le banche decideranno se erogare (non sono obbligate). La garanzia ammonta per l’anno 2020 a 1 miliardo in tutto (e questa è la portata in cifre della manovra, articolo 1, comma 14, dotazione di “1.000 milioni di euro per l’anno 2020”);

2) Sui 200 miliardi che le banche potrebbero prestare alle aziende del mercato interno 30 miliardi sono destinati alle piccole e medie aziende e conseguentemente 170 miliardi alle grandi aziende (articolo 1 comma 1). Per piccole e medie aziende si intendono quelle sotto i 500 dipendenti. Ricordiamo che le piccole e medie aziende danno lavoro all’80% degli occupati. Quindi a quelle che rappresentano l’80% vengono destinati 30 miliardi, alle altre 170 miliardi;

3) Le aziende in difficoltà secondo le definizioni di legge e le aziende che hanno esposizioni deteriorate con le banche non possono accedere al credito (art 1 comma 2 lettera b);

4) gli interessi bancari non sono normati, quindi saranno applicati liberamente dalle banche. L’unico passaggio in tutta la legge fa esplicito riferimento al fatto che lo Stato garantisce alle banche anche gli interessi, cosa che implica che gli interessi ci saranno (Art. 1 comma 5 ” La garanzia dello Stato è esplicita, incondizionata, irrevocabile e si estende al rimborso del capitale, al pagamento degli interessi e ad ogni altro onere accessorio”). Quindi nessun finanziamento a tasso zero. Quello che il Governo ha concordato con le banche è un ridimensionamento delle commissioni di gestione (Art.1, comma 2, lettera e);

5) tutto quanto scritto sopra è valido solo se verrà approvato dalla Commissione Europea (art 1 comma 12). Buona Pasqua…..