La Storia è sotto attacco. L’ondata di follia iconoclasta che si è generata con le proteste del Black Lives Matter in America rischia di travolgere il nostro passato, accusato d’essere “politicamente scorretto”. Lo spiegano ai lettori di “Storia in Rete” Paolo Simoncelli nel suo editoriale, e poi Marco Valle con un lungo articolo su Cristoforo Colombo, oramai entrato nel mirino dei fanatici d’oltreoceano con le ingiuste accuse di essere stato un “colonialista” e un “genocida”, mentre la sua figura viene bene inquadrata nel suo tempo da Aldo A. Mola.

E ancora, Emanuele Mastrangelo ed Enrico Petrucci illustrano i meccanismi con cui passo dopo passo si prepara il terreno e poi si passa alla effettiva distruzione di un monumento o di un’opera d’arte. Ma la Storia non è aggredita solo da consapevoli iconoclasti. C’è anche l’incuria a trasformare in polvere i documenti del passato, come denuncia Aldo G. Ricci in un suo articolo sullo stato degli archivi italiani.
Dalle minacce alla memoria storica alla storia dimenticata: quella degli ebrei profughi dalla Germania che vennero internati in campi di prigionia nel Canada, come ci spiega Luca Di Bella. E l’azione del Vaticano e di papa Pio XII in persona per salvare quanti più possibili israeliti in Ungheria, durante l’occupazione tedesca nel 1944 raccontata da Antonello Carvigiani. Infine, un’intervista di Elena&Michela Martignoni a Luca Crovi, autore di una “Storia del Giallo” in Italia che svela la poco conosciuta passione del nostro paese per il genere poliziesco.