Qualcuno informi chi di dovere che in Italia non mancano le richieste di arruolamento nelle Forze Armate e che, anzi, sono troppi quelli che non vedono esaudito il loro desiderio o, peggio, dopo uno o tre anni di servizio e dedizione (anche nelle missioni più pericolose) sono rimandati a casa per mancanza di risorse economiche.

Negli Stati Uniti, invece, la situazione è all’opposto: lì mancano le richieste e si arruolano anche gli stranieri, peraltro selezionandoli con estrema cura. Chi in Italia vorrebbe, senza che ve ne sia la necessità, offrire agli stranieri, attraverso l’arruolamento, un percorso agevolato all’acquisto della cittadinanza, non capisce che chi oggi indossa le stellette non lo ha fatto solo per avere una professione, ma anche perché crede nei valori custoditi dalle Forze Armate, primo tra tutti l’amore per la Patria.

Chi crede che questa sia retorica, parli con i nostri ragazzi e ragazze che hanno fatto davvero qualcosa per la pace e la sicurezza in Afghanistan e nelle altre missioni internazionali. E forse capirà.