Gli idioti che gestiscono Facebook ne hanno fatta una davvero grossa. Ieri hanno censurato la storica frase incisa sul cippo di El Alamein. La frase che commemora gli eroi della Folgore e dell’Ariete. Posso capire che per questi sacerdoti del denaro e della finanza frasi del genere possano dire poco, in fondo non danno reddito. Capisco meno il motivo per il quale spregevoli cretini di questa fatta si permettano di invadere campi che a loro, per viltà e religione della convenienza, non possono appartenere. Sarà pure stato lo scemo algoritmo a compiere il misfatto, ma uno scemo algoritmo deve pur essere stata progettato da uno scemo progettista!
Per questo, ed in spregio a codesti quaquaraquà, riporto un altra iscrizione di El Alamein. Vediamo se censurano pure questa:

“Nelle sabbie non più deserte, sono qui a presidio per l’eternità, i ragazzi della Folgore. Fior fiore di un esercito e di un popolo in armi, caduti per un ideale senza rimpianto, onorati nel ricordo dello stesso nemico. Essi additano agli italiani nella buona e nell’avversa sorte, il cammino dell’onore e della gloria. Viandante, fermati e riverisci, Dio degli eserciti, accogli lo spirito di questi ragazzi, in quell’angolo di cielo che Tu riservi ai martiri ed agli eroi”. (Cippo a El Alamein).