Francamente, non capisco tutti questi timori ed allarmi: si, certo, l’economia va a rotoli e il governo tra la prima e la seconda ondata del virus si è occupato solo di banchi a rotelle, per scoprire tardivamente che sarebbero serviti tamponi, gestione degli orari, coinvolgimento della medicina di base.
Però oggi vi regala bonus per i monopattini (vabbè, il sistema si inceppa, ma mica puoi spaccare il capello in quattro), mentre il parlamento discute appassionatamente del diritto o meno di avere opinioni sui transgender e a Milano – dove dovremmo giustificare chissà a chi ogni uscita di casa – possiamo comprare senza problemi “bulbi e sementi”.