Non bastavano: strumenti (fallimentari) di controllo come l’app Immuni; l’arroganza d’un Di Maio qualsiasi, ministro senza curriculum né qualità, che dall’alto della sua totale inadeguatezza bercia un arrogantissimo “permettiamo ai cittadini di spostarsi” in occasione delle feste comandate; la vergogna d’un altro impresentabile miracolato, Casalino, che della pandemia fa il palcoscenico dei propri siparietti – sempre imperdonabili, e sempre perdonati; lo sfacelo della Lombardia, ancora pochi anni fa eccellenza sanitaria a livello mondiale, e grazie ai “gemelli del gol” Fontana & Gallera la regione che peggio d’ogni altra in Italia sta attuando misure per l’emergenza; i vigliacchi che strillano (spesso, dando retta a marchiane distorsioni dei fatti) invocando maggiori restrizioni e pene severissime per chi rivendichi un minimo di libertà.

Non bastavano: arriva a fare la sua parte il dottor Ippolito, dal Comitato Tecnico-Scientifico del Ministero della Salute. I contagi di gennaio, dice il direttore dello Spallanzani, sono colpa degli “stravizi di Natale”. Vergogna, cittadini che avete osato pensare che almeno il 25 dicembre si potesse celebrare una santa festività! Siete soltanto schiavi da controllare, contribuenti e consumatori. Inginocchiatevi, baciate l’anello di Sua Eccellenza e fatevene mettere uno al naso.