Il Giappone continua a riarmarsi investendo tantissimi soldi. Il 21 dicembre 2020 è stato approvato lo stanziamento record di 5,34 trilioni di yen (51,7 miliardi di dollari). Il Ministero della Difesa ha garantito 33,5 miliardi di yen (323.8 milioni di dollari) per lo sviluppo dei missili stand-off fabbricati in Giappone e in grado di colpire obiettivi terrestri fino a 900 chilometri di distanza. Altri 1,7 miliardi di yen (16.4 milioni di dollari) sono assegnati alle “spese di ricerca” per la costruzione di due nuovi cacciatorpediniere (ma sarebbe forse meglio definirli incrociatori) dotati del sistema di difesa aerea attivo anche contro i missili balistici AEGIS.Una chiara risposta alle crescenti attività navali di Pechino nel Mar Cinese Orientale.

Per l’aeronautica verranno investiti 57,6 miliardi di yen per lo sviluppo di un caccia di nuova generazione per sostituire il vecchio velivolo F-2 dell’Air Self-Defense Force con ulteriori 15,5 miliardi di yen per la ricerca nel settore. Verranno inoltre acquisiti quest’anno 4 F-35A (nella foto sopra) e 2 F-35B mentre il “cacciatorpediniere multiruolo” (in realtà una portaeromobili da 20 mila tonnellate) Kaga  subirà lavori dal costo di 218 milioni di dollari per poter imbarcare il caccia STOVL di Lockheed Martin. Ben 119,1 miliardi di yen verranno stanziati per attività legate allo spazio. Il budget include finanziamenti per la ricerca sull’uso di un telescopio ottico per monitorare oggetti non identificati e costellazioni satellitari al fine di rilevare armi ipersoniche.

 

 

Fonte Analisi Difesa