Ambientalismo e Destra, un rapporto più duraturo profondo di quanto possa apparire ad un primo sguardo. A dispetto dell’attenzione concentrata su fenomeni mediatici come Greta Thunberg. Questo il tema centrale del numero estivo de Il Guastatore, il bimestrale di approfondimento politico-culturale diretto da Clemente Ultimo ed edito dalle salernitane EdizioniReazione di Luca Lezzi. Diverse le prospettive da cui viene affrontato e sviluppato il tema: da quella più strettamente filosofico-culturale (con l’analisi del pensiero di Knut Hamsun, Konrad Lorenz e Roger Scruton affidate alla penna di Giorgio Ballario, Luigi Iannone e Gennaro Malgieri rispettivamente) a quella economico-industriale grazie ai contributi di Filippo Del Monte (sul nuovo industrialismo), Mario D’Aniello (sul possibile ritorno al nucleare) e Luca Bagatin (dedicato alla decrescita). Ad Elena Caracciolo il compito di illustrare il paradigma ecologico nel pensiero di Gregory Batson.
Più strettamente politico il contributo di Gherardo Marenghi, attento ad evidenziare il ruolo svolto da Pino Rauti, e dalla componente missina che al suo pensiero si richiamava, nel diffondere una nuova consapevolezza ecologista nella destra italiana, in particolare in quella giovanile. Alla penna di Cristina Di Giorgi il compito di raccontare la nascita e la storia di Fare Verde, il cui attuale presidente – Francesco Greco – viene intervistato da Luca Lezzi. Al versante più strettamente conservatore è dedicato il libro di Francesco Giubilei “Conservare la natura” di cui questo numero de Il Guastatore presenta un’anteprima.

La seconda parte della rivista è dedicata alla riforma – possibile? auspicabile? ed in quale senso? – dell’Unione Europea, grazie al contributo di due parlamentari europei della Lega: Antonio Maria Rinaldi e Vincenzo Sofo. In un’originale prospettiva europea è inquadrata anche una riflessione sulla questione meridionale, sviluppata da Mariangela Cirrincione. A completare questo numero, come di consueto, una finestra sulle novità librarie e l’aeropoesia di Guido Santulli, dedicata questa volta ad una visione della città in pieno stile futurista.