• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
mercoledì 16 Settembre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Pòlis

A proposito di funerali papali e commemorazioni “sobrie”

di Maurizio Bianconi
25 Aprile 2025
in Pòlis
0
A proposito di funerali papali e commemorazioni “sobrie”
       

Parlare sulla scomparsa del Papa potrebbe sembrare come portare vasi a Samo. Diverso se si guardano i particolari. “Chi non presta attenzione ai dettagli è costretto a rimanere impigliato nella banale superficie” diceva un saggio . È comprensibile la copertura mediatica dell’evento, poichè il decesso del capo dell’unica religione monoteista strutturata come chiesa, che ha un capo, uno stato e miliardi di adepti è una notizia che merita il massimo.

Quello che è taciuto è il particolare dell’estrema banalità dei contenuti, l’eguaglianza dei commenti, curiosità e osservazioni e dello stereotipo agiografico.Persino dei ‘personaggi ‘ scovati qua e là che abbiano una qualche attinenza anche fugace o di terza o quarta mano col defunto. C’è l’altro particolare del contorno di biascichii di un politicume di cattivo gusto che ha un sentore di pasto animale:ciascuno prende un pezzetto del cadavere sacro, lo divora come boccone suo e nel contempo rutta offese e sputa veleno sul concorrente, che compie esattamente lo stesso rito.

Ulteriore prova, come scrive l’editorialista de La Stampa Mattia Feltri che questi rappresentanti della democrazia elettiva “Non sono strutturati, non seguono un pensiero, non hanno un’idea del mondo, e così vanno dove li porta il vento, quello che soffia nei social o nei talk o in Vaticano, nella speranza di essere sospinti poiché non sanno avanzare.” Si può pure dissentire dal penta lutto nazionale.Smodato nei tempi e forse con un retrogusto di dispetto infantile. Uno stato laico non dovrebbe cadere in questi tranelli,che ne depotenziano lo spessore e la difesa dei principî fondanti.

Si deve dissentire dal dettaglio della sciocchezza sesquipedale del governo nell’ordinare la ‘sobrietà ‘ conseguente al lutto nazionale, delle manifestazioni della ricorrenza del 25 aprile. Sobrietà non ha un perimetro definito nel linguaggio giuridico ,se non lo scrimine fra sobrietà e ebbrezza in tema di assunzione di alcolici. Così sì è a tutti i venti e si potenzia il ventre tutt’altro che molle di un segmento di paese fra i più discutibili: ogni questore ogni prefetto o sindaco può autodeterminare il confine fra ‘sobrietà’e eccesso.

Così è accaduto che numerosi eventi siano stati cancellati sulle cervellotiche valutazioni di quelle autorità. ‘La sobrietà’ è ‘ disposta’ dal governo, perciò ORDINATA. In uno stato liberale, è di regola consentito quello che non è espressamente vietato,non viceversa. Qui Musumeci e c. sottovalutando forse il valore di certi principî, senza pudore ‘CONSENTONO manifestazioni ‘ , e non fiere paesane ma le celebrazioni della data più valorizzata della repubblica democratica. In questo infortunio basico sono inciampati sia chi CONSENTE impunemente sia chi non ha protestato negligentemente che si scegliesse il metodo illiberale del ‘permettere’ ‘ consentire’ giusta la benevolenza discrezionale del corpo politico amministrativo governante.

Il risvolto macroscopico di questa vicenda colto solo da pochissimi e di sfuggita, tanto è il timore di incrinare il totem, è la immotivata suvvalenza delle ragioni dello Repubblica e dei suoi valori alle presunte esigenze di un potere discrezionale da stato teocratico e assoluto. Non c’è religione di Stato, abolita dai patti craxiani del 1984 e in Italia, oltre i non credenti e gli agnostici, che sono in concreto il 75% della popolazione, vi sono circa 3 milioni di cittadini di diverse credenze.

Mentre c’è la totalità del popolo italiano che ha il diritto a manifestare entro i limiti costituzionali dell’ordine pubblico e di festeggiare la sua laica ricorrenza. Al di là di ogni fraintendimento: non sono un fanatico del 25 aprile e dei suoi reali significati espressi e presupposti. La mia opinione in merito, sempre dichiarata, è sovrapponibile a quella del prof Roberto Vivarelli (1929/2014) già direttore del museo della Resistenza e docente di storia contemporanea alla Normale di Pisa. Come ben spiega anche nel suo ‘La fine di una stagione’ ed. il Mulino l’antifascismo è ben altro e ben di più come vocazione demo-antitotalitaria di quella data densa anche di problematiche lontane dai valori che una stereotipata narrazione vorrebbero in toto lì incarnati e scolpiti. In quella data non proprio sobria di per sé anche se riempita a dismisura di significati hinc et inde, si sono finite per riconoscere anche istanze e azioni più prossime a chi si voleva dannare rispetto a chi si sarebbe voluto osannare.

Tutto questo non sottoespone il diritto a manifestare come meglio si crede, assumendosene le responsabiltà e rivendicandone modalità e espressioni. Di manifestazioni sobrie si conoscono solo i funerali e le luttuose ricorrenze.

Tags: papa Francesco
Articolo precedente

Storie di mare 2/ Navigando tra il Golfo Persico e l’Atlantico (via Suez)

Prossimo articolo

A sinistra tutti si scoprono teologi. Aveva ragione Califano…

Maurizio Bianconi

Correlati Articoli

Quando Papa Bergoglio raccontava le barzellette…
Facite Ammuina

Quando Papa Bergoglio raccontava le barzellette…

di Eugenio Pasquinucci
7 Maggio 2025
0

“La libertà comincia dall’ironia” commentava il grande scrittore francese Victor Hugo. Aggiungeva Roman Gary, altro scrittore, “l’ironia è l’affermazione della...

Leggi tuttoDetails
Bergoglio visto da un agnostico di destra. Un pontificato pauperista e contradditorio

Bergoglio visto da un agnostico di destra. Un pontificato pauperista e contradditorio

28 Aprile 2025
Primo maggio e il “buon lavoro”. Le visioni sociali di Papa Bergoglio

Primo maggio e il “buon lavoro”. Le visioni sociali di Papa Bergoglio

27 Aprile 2025
A sinistra tutti si scoprono teologi. Aveva ragione Califano…

A sinistra tutti si scoprono teologi. Aveva ragione Califano…

25 Aprile 2025
Carica altro
Prossimo articolo
A sinistra tutti si scoprono teologi. Aveva ragione Califano…

A sinistra tutti si scoprono teologi. Aveva ragione Califano...

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.