• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
lunedì 19 Ottobre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia

L’economia della Sardegna e l’eterna attesa di un “papa straniero”

di Nicola Silenti
26 Marzo 2025
in Economia
0
L’economia della Sardegna e l’eterna attesa di un “papa straniero”
       

La recente notizia apparsa sulla stampa specializzata sulla scelta di Federica Montaresi, attuale commissario dei porti della Spezia e Carrara, in pole per diventare la possibile guida dell’Autorità di Sistema Portuale della Sardegna ha riacceso il dibattito su una questione che affligge l’Isola da troppo tempo: la tendenza a cercare soluzioni ai problemi locali in personalità esterne, anziché valorizzare le competenze interne. Nulla da dire sulle capacità della Montaresi, professionista di valore, ma il presidente dell’Autorità Portuale della Sardegna dovrebbe essere un “sardo”. E non perché manchino candidati all’altezza, anzi: nella lista dei papabili vi sono figure di grande spessore, preparate e con una profonda conoscenza delle dinamiche portuali isolane. Il settore portuale sardo rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia isolana ed è una questione cruciale per il rilancio economico dell’Isola. I principali scali di Cagliari (nella foto), Olbia, Porto Torres e Arbatax rappresentano asset strategici per la continuità territoriale, il turismo e il traffico merci. 

Una gestione attenta e radicata è essenziale per valorizzare questi porti, potenziarne le infrastrutture e attrarre investimenti in grado di rafforzare il ruolo della Sardegna nel Mediterraneo e anche se il transhipment a Cagliari sembra ormai un progetto abbandonato, alcuni investimenti privati, come quelli del gruppo Grendi, stanno contribuendo a mantenere vitale il comparto cargo.  

Quindi la politica sarda non può continuare a rimanere spettatrice di scelte strategiche fondamentali per il futuro dell’Isola. È arrivato il momento di uscire dall’apatia e far sentire con forza la propria voce nelle sedi istituzionali competenti. Rinunciare a rivendicare un ruolo attivo in decisioni di questa portata significa accettare, ancora una volta, una subalternità che la Sardegna non può più permettersi. L’intera classe politica sarda ha il dovere di difendere le prerogative della propria terra e di garantire che le posizioni di vertice siano affidate a chi conosce profondamente il territorio, le sue necessità e le sue potenzialità.

Da tempo ormai la Sardegna si trova a fare i conti con un complesso intreccio di problemi economici, sociali e politici. Tuttavia, esiste un atteggiamento ricorrente che sembra resistere a qualsiasi cambiamento: la convinzione che le soluzioni ai mali dell’Isola debbano arrivare dall’esterno, da figure politiche o manageriali provenienti da “fuori”. Un’abitudine radicata che stride con l’orgoglio identitario dei Sardi e con il loro profondo senso di appartenenza alla propria terra.

Nonostante l’autonomia regionale e decenni di esperienza gestionale, molti politici e cittadini continuano a riporre speranze quasi messianiche in personalità non sarde, come se il talento e la competenza locale non fossero sufficienti ad affrontare le sfide dell’Isola. Questo atteggiamento non solo mina l’autostima collettiva, ma contribuisce a perpetuare una dipendenza decisionale che rallenta lo sviluppo della Sardegna e ostacola una piena assunzione di responsabilità da parte della sua classe dirigente.

Eppure, la Sardegna non manca di talenti e competenze. La sua storia è costellata di personalità di spicco nel campo della scienza, della cultura, dell’imprenditoria e della politica, capaci di distinguersi a livello nazionale e internazionale. Non mancano professionisti preparati e visionari che potrebbero offrire soluzioni concrete per i problemi dell’Isola, se solo venisse loro riconosciuto il giusto spazio.

Per superare questa perenne attesa di un “papa straniero”, la Sardegna deve credere di più in sé stessa e nei suoi talenti. Serve una politica capace di valorizzare le competenze locali, di promuovere il merito anziché il familismo, e di prendere decisioni autonome, senza aspettare miracoli dall’esterno. Solo così l’Isola potrà affermarsi pienamente nel contesto nazionale e internazionale, facendo leva sulle proprie risorse e sulle proprie capacità per costruire un futuro più solido e indipendente.

Tags: Sardegna
Articolo precedente

Nel silenzio del mondo la Turchia scivola verso la dittatura

Prossimo articolo

Moldavia/ Altri arresti e nuove tensioni. Il caso Evghenia Guţul

Nicola Silenti

Correlati Articoli

Elezioni/ In Sardegna il vero vincitore è l’astensionismo
Pòlis

Elezioni/ In Sardegna il vero vincitore è l’astensionismo

di Nicola Silenti
2 Marzo 2024
0

Una sconfitta che dovrebbe servire soprattutto come lezione per il futuro. Le elezioni regionali sarde di domenica 25 febbraio hanno...

Leggi tuttoDetails
Imprevisti prevedibili. Cosa ci raccontano le elezioni in Sardegna

Imprevisti prevedibili. Cosa ci raccontano le elezioni in Sardegna

28 Febbraio 2024
Elezioni/ Dieci buone idee per la Sardegna

Elezioni/ Dieci buone idee per la Sardegna

23 Febbraio 2024
Mare & lavoro/ La nautica in Sardegna, tra ottimi successi e imbarazzanti disfatte

Mare & lavoro/ La nautica in Sardegna, tra ottimi successi e imbarazzanti disfatte

2 Maggio 2023
Carica altro
Prossimo articolo
Moldavia/ Altri arresti e nuove tensioni. Il caso Evghenia Guţul

Moldavia/ Altri arresti e nuove tensioni. Il caso Evghenia Guţul

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.