Quando il politologo Francis Fukuyama, nel 1989 profetizzò la conclusione della storia umana con la sua teoria, espressa nel libro La fine della storia e l’ultimo uomo del 1992, nel quale sosteneva che il crollo del comunismo e la fine della Guerra Fredda avrebbero segnato il trionfo della democrazia liberale e del capitalismo, evidentemente non aveva considerato come l’umanità, col tempo, sarebbe diventata sempre più dipendente dalla tecnologia. Invece, nel corso di un’intervista con Lex Fridman, Elon Musk ha profetizzato come, la fine della storia dell’uomo avverrà dopo il 2027, quando non ci sarà possibilità di ritorno da un processo diventato irreversibile.
Quando il giornalista ha chiesto cosa intendesse, Musk è rimasto in silenzio quasi un minuto, e poi ha specificato: «Non sarà una catastrofe, si tratterà di una transizione». Gli analisti hanno identificato tre temi su cui ha esitato: intelligenza autonoma, perdita di capacità autonoma di scelta e dipendenza energetica. Tutto ciò che ha previsto sembra, purtroppo, che stia già accadendo.
Primo segnale — collasso dell’attenzione. Musk ha detto che le persone smetteranno sempre più di pensare a lungo termine. L’orizzonte di pianificazione è passato da 30 a 3 anni; le persone non costruiscono più, aggiornano solo. Gli studi del MIT mostrano che la generazione dopo il 2000 mantiene l’attenzione per soli 8 secondi. Musk lo ha chiamato Alzheimer culturale.
Secondo segnale — intelligenza artificiale che smetterà di essere subordinata. Musk ricorda: «Quando il sistema inizierà a correggere l’uomo, e non il contrario, la logica lineare finirà». Oggi gli algoritmi gestiscono attenzione, scelta dei partner, cibo e pensieri. Non sarà una rivolta delle macchine, ma una lenta perdita della libertà di scelta da parte dell’intera umanità.
Terzo segnale — dipendenza energetica della civiltà. L’uomo diventa sempre meno capace di vivere senza elettricità anche per un giorno. Quando l’energia diventerà valuta, controllarla sarà potere. Musk ritiene che nel 2027 il rapporto uomo–energia prenderà il sopravvento, e tutto ciò che non è autonomo scomparirà.
L’unica salvezza — tornare a credere fermamente nell’assioma. «La tecnologia è più potente di noi, ma non più intelligente. Finché abbiamo obiettivi, non siamo algoritmi», ripeteva Musk. Ha aggiunto: «Dobbiamo imparare a resistere e a rimanere umani, prima che i sistemi prendano definitivamente il sopravvento decidendo tutto al nostro posto, finendo così per controllarci completamente manipolando ogni nostra scelta».
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