Mark Zuckerberg, il “dominuis” di Meta e dintorni sta procedendo con tagli drastici che colpiscono diverse centinaia di dipendenti in varie divisioni dell’azienda, tra cui Reality Labs, Facebook, vendite, recruiting e pubblicità. E intanto continua a investire massicciamente nell’intelligenza artificiale. Secondo il New York Times, “i team in tutta Meta si riorganizzano regolarmente o introducono cambiamenti per assicurarsi di essere nella posizione migliore per raggiungere i propri obiettivi. Laddove possibile, stiamo individuando altre opportunità per i dipendenti i cui ruoli potrebbero essere coinvolti”. Sarà? Vedremo ma restiamo, visto il personaggio, molto scettici….
Intanto i licenziamenti rientrano nella strategia di Meta di compensare i costi crescenti legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale, con spese previste tra i 115 e i 135 miliardi di dollari nel 2026 per infrastrutture AI e data center, il doppio rispetto al 2025. Per Zuckerberg, il 2026 sarà un anno cruciale per gli obiettivi dell’AI e la tecnologia cambierà i flussi di lavoro dell’azienda. Meta ha previsto inoltre investimenti fino a 600 miliardi di dollari in infrastrutture negli Stati Uniti entro il 2028. L’azienda, riferiscono ha quasi 79.000 dipendenti a livello globale, e i tagli attuali riguardano meno di 1.000 unità in questa fase, sebbene alcune fonti abbiano indicato che potrebbero arrivare fino al 20% del personale, ovvero circa 15.000 posti. Auguri….
I tagli, secondo Quartz, indicano una riduzione delle risorse destinate allo sviluppo del metaverso, mentre l’azienda continua a finanziare dispositivi indossabili integrati con AI. In questi mesi Meta ha accelerato l’assunzione di specialisti in intelligenza artificiale e agenti generativi, con accordi strategici come quello con la startup Dreamer, il cui personale entrerà nei Meta Superintelligence Labs, riportando Hugo Barra in azienda. Inoltre, questi investimenti riflettono l’obiettivo dell’azienda di rafforzare la propria posizione nell’AI rispetto a concorrenti come OpenAI, Anthropic e Google. Benvenuti nel futuro….





