Trovo, nel panorama italiano ed internazionale, i continui accostamenti alla parola ‘Fascismo’ veramente fuori luogo. Una sorta di ossessione cialtronesca sembra infatti pervadere molti, tra quanti sfruttano un’imperitura damnatio moralis decretata dai vincitori ottant’anni or sono solo per i loro fini.
Definire oggi, come fanno alcuni, ‘fascisti’ Trump e la masnada di assassini da lui arruolata negli USA nella polizia anti immigrazione ICE oppure i miliziani ucraini di Battaglione AZOV (per la verità in questo caso ‘nazisti’, che genera simpatia in qualche gruppuscolo della Destra terminale) è solo una trappola per fessi ad alto tasso di ignoranza.
Troppo facile catalogare comportamenti criminali in un comodo contenitore ideologico che mette al riparo di qualsiasi approfondimento.
Definite come volete le politiche di USA e Israele, quelle dei servi della NATO, le aggressioni contro tutti i popoli del mondo (dal Venezuela all’Iran o a Cuba, solo per citare i più recenti, ma l’elenco potrebbe continuare quasi all’infinito) ma dategli il loro vero nome.
Sono tutte azioni collegate ai famosi ‘alleati’ che vinsero la Seconda Guerra Mondiale, quindi incontrovertibilmente dell’alleanza contro i fascismi europei. Piaccia o non piaccia sono tutti frutti della pianta dell’antifascismo, fatevene una ragione.
Intanto, mentre qualcuno intona gaudente il suo Bella Ciao però poi immancabilmente punta il dito contro gli USA ad ogni occasione – a parte quando celebra il 25 aprile – metta in movimento i suoi neuroni (se ne ha) e inizi a ragionare da dove ha origine il caos del mondo.
Non firmare non è difendere il fascismo. È difendere la forma politica della libertà
Da dove si inizia quando l'ideologia prende il sopravvento? Dal tentate di condizionare la cultura e i libri. Quindi l’editoria....
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