• Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci
lunedì 19 Ottobre 2026
  • Login
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Newsletter
Destra.it
SOSTIENICI
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
  • Pòlis
  • Il Punto
  • Società & Tendenze
  • Economia
  • Europae
  • Estera
  • Mondi
  • Libri & Liberi
  • Altre
    • Terra Madre
    • Multimedia
    • Arte&Artisti
    • Televisionando
    • Appunti di viaggio
    • Al Muro del Tempo
    • Rassegna Stampa
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Destra.it
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Il punto

Il Papa agostiniano e i lefebvriani. Un dialogo interrotto

di Pierfranco Bruni
8 Luglio 2026
in Il punto
0
Il Papa agostiniano e i lefebvriani. Un dialogo interrotto
       

Cosa è accatuto realmente  e cosa si è consumato tra il Vaticano e i lefebviani? Lo scisma del 1° luglio 2026 è piuttosto serio in un tempo in cui la modernità non riesce a recuperare la Tradizione? Andiamo per ordine. La Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata da mons. Marcel Lefebvre nel 1970, ha consacrato a Écône quattro vescovi senza mandato pontificio: Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier. Consacranti sono stati mons. Alfonso de Galarreta e mons. Bernard Fellay.  Questo è laccaduto che ha fatto sussultare il Papa e il Vaticano tanto da giungere alla “scomunica”.

Chiaramente è fatto piuttosto risibile ma da valutarein una fase complessa per tutta la cristianità. Il 2 luglio il Dicastero per la Dottrina della Fede ha dichiarato che i vescovi consacranti e i neo-consacrati sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae per atto scismatico. Il decreto precisa che i ministri della FSSPX “sono nello scisma e devono pertanto essere considerati scismatici:, che i sacramenti da loro amministrati sono illeciti e che penitenza e matrimonio risultano invalidi.  Un dato che fa riflettere e che crea imbarazzo in tutta la comunità dei cristiani. Questo è evidente.

Infatti la FSSPX (Fraternità Sacerdotale San Pio X) parte proprio da qui. Rifiuta (alcuni) aspetti del Vaticano II e rivendica la messa tridentina. Sostiene di agire in “stato di necessità”  per le anime. Da Roma si sottolinea che la necessità non giustifica lo scisma. Ora cosa può accadere? Per la Fraternità lo scisma formalizzato, scomunica per i vescovi e per i laici che aderiscono formalmente. I sacerdoti amministrano illecitamente.

La FSSPX ha respinto le scomuniche come “ingiuste e invalide”. Si apre non una dialettica che sarebbe stata necessaria ma una completa chiusura. Infatti si dice che per il Vaticano c’è  la porta aperta, ma con limiti. Sono proprio questi limiti a porre il problema. Per il  cardinale Parolin si potrebbe riprendere il dialogo. Tanto che ha parlato di “grande dolore” e speranza di riprendere il dialogo.

La Chiesa ha detto Parolin “continuerà ad accogliere con affetto” chi vuole tornare. Ma a quali condizioni? Lo scontro comunque è tra la Tradizione e ciò che si applica con le “norme” del Concilio Vaticano II respinto dai lefebvriani.

Certo che per il pontificato di Leone XIV  è il primo grande banco di prova serio. Dopo Traditionis Custodes di Francesco e la revoca delle scomuniche del 2009 da Benedetto XVI, Leone XIV riporta il criterio all’unità visibile. Ma andando lungo questa il conflitto non si assopirà anche se il Papa agostiniano  supplica prima di giudicare. Questa è una grande lezione. Purtroppo il Vaticano è ancora gremito di seguaci sia di Papa Francesco che di prosecutori del Concilio Vaticano II. Basta osservare la CEI anche se sono due “strutture” separate ma confluenti. Anche qui occorre riflettere che il futuro dipende da due dati. Uno dottrinale: accettazione del Vaticano II come criterio di comunione. Uno pastorale: la capacità di Roma di custodire la Tradizione senza legittimare lo scisma. Mi pare che sia giunto il momento in una società relativista di porre molta attenzione a un Papato che recuperi la Tradizione. 

C’è comunque da registrare che la FSSPX resta fuori dalla piena comunione. E la Chiesa resta con una ferita aperta e con la porta socchiusa. Leone XIV non può resistere a una “modernità” che trascuri il disegno cristiano di Paolo. Sa bene il Papa che San Paolo è strettamente legato ad Agostino e che la Città di Dio di Agostino è l’affermazione della Tradizione. Il Papa rimargini questo ferita con la Fraternità e apra una discussione innovativa nella Tradizione sul Concilio Vaticano II che troppe lacerazioni ha creato.

Tags: Chiesa cattolicaPapa Leone XIV
Articolo precedente

Dal cittadino al cliente. La democrazia nel tempo dell’e-government

Prossimo articolo

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo censiti nuovi 16 cuccioli di orso bruno marsicano

Pierfranco Bruni

Correlati Articoli

Come si elegge un Papa. Massimo Franco racconta i conclavi vaticani. Con molte, scomode sorprese
Penna Pellicola Palco

Come si elegge un Papa. Massimo Franco racconta i conclavi vaticani. Con molte, scomode sorprese

di Silvano Moffa
20 Settembre 2026
0

Massimo Franco, editorialista del “Corriere della Sera” ci ha abituato ad una lettura attenta e intrigante delle vicende interne al...

Leggi tuttoDetails
Rieleggere Jacques Maritain per superare un  tempo senza Pensiero

Rieleggere Jacques Maritain per superare un tempo senza Pensiero

6 Settembre 2026
Controcanto/ Gli abbagli della Chiesa sull’accoglienza e altre cosette…

Controcanto/ Gli abbagli della Chiesa sull’accoglienza e altre cosette…

29 Agosto 2026
Leone XIV a Rimini. Il realismo della misericordia

Leone XIV a Rimini. Il realismo della misericordia

23 Agosto 2026
Carica altro
Prossimo articolo
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo censiti nuovi 16 cuccioli di orso bruno marsicano

Nel Parco Nazionale d'Abruzzo censiti nuovi 16 cuccioli di orso bruno marsicano

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag

Africa antifascismo Berlusconi Chiesa cattolica Cina cinema coronavirus Donald Trump economia elezioni Europa fascismo forze armate Francia Fratelli d'Italia geopolitica Germania Giorgia Meloni Gran Bretagna guerre immigrazione clandestina ISIS Islam lavoro Libia Mare Marine Le Pen Matteo Renzi Matteo Salvini Mediterraneo Milano Partito Democratico petrolio Roma Russia Siria sovranità nazionale storia terrorismo trasporti Turchia Ucraina Unione Europea USA Vladimir Putin
Facebook Twitter

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Destra.it per restare continuamente aggiornato.
Ti segnaleremo novità, eventi ed accadimenti più interessanti!

Menu

  • Home
  • Cos’è Destra.it
  • La redazione
  • Newsletter
  • Contattaci

Destra.it

Un giornale telematico che raccoglie le idee, i contenuti, i confronti della comunità umana e intellettuale della destra europea, moderna, nazionale e sociale. Rappresenta l’accesso alla rete e la piattaforma di dibattito di chiunque, provenendo o aderendo a un lungo percorso storico, si riconosca in quei valori culturali e ideali su cui si è sedimentato nei secoli il pensiero di destra.

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • La Redazione di Destra.it
  • Newsletter
  • Contattaci
  • Categorie
    • Pòlis
    • Il punto
    • Europae
    • Mondi
    • Estera
    • Guerre e pace
    • Economia
    • Levante
    • Libri&LIBERI
    • Arte&Artisti
    • Multimedia
    • Facite Ammuina
    • Al Muro del Tempo
    • Appunti di viaggio
    • Rassegna Stampa

© 2021 - Destra.it periodico online indipendente; Registrazione Tribunale di Milano n. 30 del 9/2/2021; Sede: Viale Papiniano, 38 Milano.