Al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), sono stati presentati i risultati della prima stima dell’intera popolazione di orso bruno marsicano. Un momento storico, al quale anche Salviamo l’Orso ha partecipato insieme a ISPRA, al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alle aree protette, alle Regioni, ai Carabinieri Forestali e a tutte le realtà che hanno contribuito al monitoraggio di questa specie unica al mondo.Il dato è incoraggiante: oggi la popolazione è stimata in 81 orsi marsicani.
È una buona notizia, ma soprattutto è la dimostrazione che gli investimenti nella conservazione, nella ricerca scientifica e nella convivenza con le comunità locali funzionano. Il futuro dell’orso, però, si giocherà soprattutto fuori dal Parco: servono territori sicuri, corridoi ecologici, prevenzione dei conflitti e una riduzione delle cause di mortalità di origine antropica.
Per questo, di fronte a risultati così importanti, non possiamo non chiederci: come si concilia il sostegno del Governo al DDL Caccia con gli obiettivi di tutela della biodiversità? Se le strategie di conservazione adottate negli ultimi decenni stanno producendo risultati concreti, ha davvero senso indebolire il sistema di protezione della fauna selvatica? L’orso marsicano è ancora una delle sottospecie di orso più rare e minacciate al mondo. Ogni individuo conta. E oggi più che mai serve coerenza: la biodiversità si tutela rafforzando le politiche di conservazione, non arretrando.
Fonte: Associazione salviamo l’orso





