Ad orrore si aggiunge orrore. Dopo le mattanze di Nizza e Monaco, le altre “follie” in Germania, il terrore ripiomba in Francia. Due uomini armati di coltelli hanno fatto irruzione in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray — a pochi chilometri da Rouen, per Victor Hugo “la città dei cento campanili” — e hanno preso sette ostaggi, tra cui un prete, due suore e alcuni fedeli.
Secondo Le Figaro, uno dei due assalitori indossava la “chachia”, il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani e aveva la barba; ambedue gli invasori urlavano Daesh, l’acronimo in arabo per Isis. Dopo entrati in chiesa i due killer hanno sgozzato Jacques Hamel, l’anziano sacerdote, e un fedele, ferendo poi altre tre persone al grido di “Hallau Akbar”. Le teste di cuoio francesi sono intervenute e hanno ucciso i due assassini. Nel blitz anche un agente è rimasto ferito e ce ne sarebbero altri due di feriti. L’intervento della polizia ha permesso di liberare e di mettere in salvo altri ostaggi.
Un sempre più imbarazzato François Hollande ha promesso vigilanza e severità. Forse anche l’inquilino dell’Eliseo inizia a capire che gli invasori non sono dei “poveri pazzi” da curare e compiangere e la minaccia terroristica islamica non si arresta con il prozac….





