Ex senatore del PDL (nel quale era uno degli esponenti più vicini a Silvio Berlusconi – e, purtroppo, uno dei meno ascoltati), l’aretino Maurizio Bianconi, congedatosi da Palazzo Madama nel 2018 è tornato alla professione d’avvocato; oltre a ciò, fra il 2020 e il 2023 ha pubblicato con una casa editrice di Ancona, Italic Pequod, tre pamphlet (Un graffio al peggio, L’uomo del mondo di sotto, Combattere la postdemocrazia). Fondatore del portale lavocina.it, tramite esso ha stampato Geopolitica e Realpolitik. Un’opportunità da non perdere, agile invettiva che, senza accantonare il tono polemico, a tratti virulento dei precedenti testi, lancia una speranza: l’Unione Europea attraversa la sua crisi peggiore (dalla totale mancanza di credibilità all’instabilità economica, dall’incapacità di affrontare seriamente la crisi ucraina alla mancanza di consenso interno) e non ha alleati credibili: quale momento migliore, dal punto di vista dell’Italia, per smarcarsene e ritrovare la difesa di quello che dovrebbe essere il principale, se non l’unico, scopo d’una nazione: l’interesse nazionale? In qualche decina di pagine Bianconi affronta il capitalismo finanziario, l’illusione del trumpismo e la convivenza conflittuale tra UE, Nato e Stati Uniti, per concludere con la proposta di questa “opportunità da non perdere”. Con coraggio e intelligenza.
Maurizio Bianconi, Geopolitica e Realpolitik. Un’opportunità da non perdere, La Vocina, euro 8,00






